Bald Eagle

4 Marzo Mar 2014 1716 04 marzo 2014

Russia e Ucraina, le profezie di Sarah Palin e Mitt Romney che vennero derise da Barack Obama

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Sarah Palin e Mitt Romney hanno diverse cose in comune. Entrambi sono stati Governatori, rispettivamente dell'Alaska e del Massachussetts. Entrambi sono (stati) elementi di spicco del Partito Repubblicano. Entrambi sono stati sfidanti sconfitti - la Palin da candidata vice presidente, Romney da candidato presidente - di Barack Obama. Proprio quest'ultimo particolare, l'aver affrontato l'attuale Presidente degli Stati Uniti, li accomuna ulteriormente in questi giorni. Perché sia l'una che l'altro, in momenti diversi, sono stati sbeffeggiati, ridicolizzati e derisi, direttamente dal candidato democratico o dai suoi sostenitori, in materia di politica estera. Anche quando, parlando di sicurezza e minacce globali, avevano previsto il peggioramento della situazione in Ucraina, o messo in guardia gli americani dalla politica muscolare della Federazione Russa.

'I can see Russia from my house!'. Ovvero, letteralmente, 'posso vedere la Russia da casa mia!'. Una frase che, pur mai pronunciata ufficialmente (a coniarla fu in realtà la comica del Saturday Night Live Tina Fey, nella sua straordinaria e azzeccatissima imitazione), riuscì a contraddistinguere tutta la campagna elettorale di Sarah Palin nel 2008, e contribuì a etichettare la candidata vice di John McCain come impreparata, disinformata e approssimativa in materia di politica estera. A dispetto della rappresentazione caricaturale cavalcata dai media e dai suoi avversari, l'ex governatrice dell'Alaska fu in grado di fare alcune dichiarazioni che oggi, a quasi sei anni di distanza, si rivelano quanto meno azzeccate, se non addirittura profetiche. Era l'ottobre del 2008, giorni di tensione tra Russia e Georgia, e la Palin, in un evento pubblico a Reno, Nevada, dichiarò: 'Dopo che l'esercito russo ha invaso la nazione della Georgia, la reazione del Senatore Obama è stata di indecisione e di equidistanza, il tipo di risposta che può solo incoraggiare Putin, come prossimo passo, a invadere l'Ucraina'. Oggi, difficile darle torto, anche perché - sembra cosa riconosciuta universalmente - la (debole) politica estera dell'allora Senatore Obama è rimasta invariata negli anni, diventando poi quella del Presidente Obama. C'è chi, come Forbes, in questi giorni titola candidamente 'Sarah Palin aveva ragione sull'Ucraina'. Ma allora, l'autorevole rivista Foreign Policy Magazine non risparmiò severe critiche nei riguardi dell'affermazione della Palin, definita come 'bizzarra', o come uno 'scenario esagerato'. In questi giorni, la stella repubblicana è tornata sull'argomento, non nascondendo una certa soddisfazione: 'Ebbene sì, questa riuscivo a vederla dall'Alaska', ha scritto trionfalmente sulla sua pagina Facebook. 'Non sono solita dire 've l'avevo detto', ma l'ho fatto, sebbene la mia previsione accurata sia stata derisa come 'uno scenario esagerato' dalla rivista 'intellettuale' Foreign Policy. Ecco cosa questa 'stupida' e 'insulsa donna' aveva previsto già nel 2008'. Da parte della rivista, una accennata ammissione di colpa: 'Dobbiamo darle ragione: sei anni dopo la pubblicazione di un post di 156 parole su un blog, questo punto va alla Palin. Più o meno'.

Analogo il caso di Mitt Romney, candidato repubblicano alla Casa Bianca nel 2012. Il quale, il 26 marzo di quell'anno, a colloquio con il giornalista Wolf Blitzer della CNN, espresse alcune perplessità sulla Russia, da lui definita 'senza dubbio alcuno, il primo avversario geopolitico' degli Stati Uniti, in quanto 'difende ogni causa dei peggiori attori del mondo'. Incalzato da Blitzer, l'ex governatore spiegava. 'Sto parlando in termini di avversario geopolitico, la nazione che si allinea ai peggiori attori del mondo. Chiaramente, la più grande minaccia che il mondo affronta è l'Iran nucleare. Una Corea del Nord nucleare è già abbastanza causa di problemi. Ma quando questi terribili attori cercano di raggiungere i loro obiettivi nel mondo, e in sede ONU cerchiamo modi per fermarli - quando Assad, per esempio, uccide la sua stessa gente - ci troviamo alle Nazioni Unite, e chi è che sempre si erge in difesa dei peggiori del mondo? Sempre la Russia, tipicamente al fianco della Cina. Quindi, in termini di avversari geopolitici, una nazione che è nel Consiglio di Sicurezza, che ha peso nel Consiglio di Sicurezza e che, ovviamente, è una massiccia potenza nucleare, è la Russia, il nostro avversario geopolitico'. Exactly right. Le parole pronunciate da Romney allora, rilette oggi, erano proprio giuste, nota la rivista liberal The New Republic. Peccato, però, che all'epoca non tutti fossero d'accordo. A cominciare dall'avversario, il Presidente Obama che, di lì, a poco, sarebbe stato riconfermato. Il quale non si limitò a dirsi in disaccordo con il candidato Repubblicano, ma decise persino di prenderlo in giro, in occasione di un confronto pubblico televisivo. 'Gli anni '80 hanno appena chiamato per chiedere indietro la loro politica estera, perché...la Guerra Fredda è finita da oltre 20 anni', disse Obama, suscitando le risate del pubblico. Una battuta che divertì molti, quella sera. Ma che oggi, alla luce delle tensioni tra Russia e Occidente sull'orlo della crisi in Crimea, fa ridere ben poco.

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