Bald Eagle

12 Marzo Mar 2014 0002 12 marzo 2014

Kevin Bacon insegna cos'erano gli anni '80 alle nuove generazioni

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Cosa resterà, degli anni '80? Al difficile quesito che si poneva il cantante Raf circa un quarto di secolo fa - e che tuttora molti italiani si pongono, specialmente nei pomeriggi uggiosi, alternativamente alla domanda su come siano scomparse le mezze stagioni e su che fine abbia fatto il biondino degli 883 - ha provato a rispondere l'attore americano Kevin Bacon. Una superstar del cinema, ma anche e soprattutto una vera e propria icona di quel decennio, grazie a ruoli da protagonista in produzioni del calibro di Sentieri e Footloose. Insomma, un vero esperto di anni '80. Il quale, con un esilarante video realizzato dal popolare sito web Mashable che in pochi giorni ha ottenuto centinaia di migliaia di visualizzazioni, si è lanciato nella non semplice missione di raccontare quella particolare epoca ai cosiddetti 'Millennials', la Generazione Y, ovvero, come lui stesso li definisce, 'coloro che sono nati dal 1985 in poi'. Che, di conseguenza, non hanno avuto l'opportunità di assaporare l'esperienza unica e irripetibile di vivere negli eighties.

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L'attore si presenta come 'il due volte nominato per il Saturn Award Kevin Bacon' (premio minore dedicato al genere di fantascienza), ed esordisce spiegando il suo obiettivo: parlare della 80s awareness, ovvero la 'consapevolezza degli anni '80'. 'La consapevolezza della cultura e della tecnologia degli anni '80 ha vissuto un significativo declino', spiega Bacon, specialmente tra i più giovani, ai quali si rivolge direttamente. 'Tutti voi non avete idea di quanto fosse dura la vita all'epoca. Se si era troppo timidi per chiedere un appuntamento a una ragazza, non c'era nessun OKTwinder (incrocio tra OKCupid e Tinder, due tra i più popolari siti di incontri negli USA ndr). Si usava l'elenco telefonico: cercatelo su Google. Si telefonava a casa della ragazza. E si doveva parlottare con la madre per circa venti minuti prima che lei si degnasse di venire al telefono. E lasciate che ve lo dica: quando rifiutava il vostro invito, non potevate scorrere la schermata e far strisciare via il male'.

Dopo la menzione dei siti di incontri, Bacon prosegue con i paragoni tra le due realtà: 'Sapete quale era la mia app preferita? Il Cubo di Rubik'. E ancora, la provocazione: 'Ho visto che twittate articoli sulla Russia. Pensate che la Russia sia una minaccia, ora? Lasciate che vi racconti di quella piccola cosa chiamata 'Guerra Fredda'', nota spavaldo. 'Hanno avuto testate nucleari, puntate verso di noi. Per vent'anni. Non si poteva neppure andare in skateboard al vicino Blockbuster senza essere attaccati con una testata nucleare. Il mio amico Tommy, è uscito per noleggiare una copia di Gremlins, e non è mai tornato. Sapete perché? Bombardato nuclearmente. È questo quel che mi hanno raccontato i miei genitori'.

A quel punto, l'inquadratura si sposta, come per rivolgere lo sguardo altrove. E arriva la tirata alla scarsa attenzione tipica dell'era di Internet: 'Hey! Sto tentando di spiegare delle cose, qui. Non riuscite a restare attenti per più di due minuti? Al diavolo, me ne vado'. Così, Kevin Bacon, visibilmente innervosito, si alza, si toglie il microfono, e lascia lo studio. Uscendo, incontra un gruppo di giovani alle prese con smartphone, ai quali lancia l'anatema: 'Voi non saprete mai quanto erano confortevoli i parachute pants'. Un riferimento a un tipo di pantaloni larghi in nylon che, ça va sans dire, andava assai di moda proprio venticinque-trent'anni or sono.

Ecco cosa è restato, degli anni '80. È rimasto Kevin Bacon. Il video, divertentissimo, sta spopolando sulla rete e sui social network, menzionato e ripreso dalle più autorevoli testate online d'oltreoceano. Condiviso soprattutto da chi è cresciuto negli eighties e, tuttora, ha ben vivo il ricordo della vita senza Internet né smartphone, ma con la guerra fredda e i parachute pants. Con un po' di immancabile nostalgia.

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