Bald Eagle

23 Settembre Set 2014 2006 23 settembre 2014

I paperoni dell'hip-hop secondo Forbes

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“Life is a gamble/we scramble for money/I might crack a smile/but ain't a damn thing funny”

Prodigy, “Eye for an Eye (Your Beef is Mines)”; Mobb Deep, The Infamous, 1995

“Cash rules everything around me/C.R.E.A.M./Get the money/Dolla dolla bill y’all”

Method Man, “C.R.E.A.M.”, Wu-Tang Clan, Enter the Wu-Tang (36 Chambers), 1993

Non sforna un disco da oltre dieci anni. Circa quindici, per la precisione, dal momento che il suo ultimo successo è targato 1999. Ciò nonostante, Dr. Dre, al secolo Andre Romelle Young, è tuttora il rapper più ricco del mondo. E non di poco: con la impressionante cifra di 620 milioni di dollari incassati nell'ultimo anno fiscale, il rapper-produttore-businessman originario della città di Compton, in California, è saldamente in testa – ancora una volta - alla speciale classifica “Hip-Hop Cash Kings” della autorevole rivista finanziaria Forbes, ben distaccando il collega Jay-Z, che occupa il (lontano) secondo posto con 60 milioni di dollari introitati nel medesimo periodo.

Dre, in fondo, lo aveva previsto. Vero e proprio re mida dell'hip-hop e della musica in generale, prima con lo storico gruppo gangsta-rap degli N.W.A., quindi come “scout” di talenti del calibro di Snoop Dogg, Eminem e 50 Cent, e ancora come magnate dell'industria grazie alle sue popolarissime (non nel prezzo, s'intende) cuffie “Beats By Dre”, Young raramente ha sbagliato una mossa, nella sua decennale carriera. In veste di rapper, produttore, attore (ha recitato anche nel film “Training Day”, premio Oscar per Denzel Washington), titolare di casa discografica, imprenditore, ha sempre avuto successo, trasformando in oro, anzi in platino, tutto ciò che ha toccato. E, quando la sua “Beats” è stata acquistata nientemeno che dal gigante Apple, per 3 miliardi di dollari nel maggio 2014, Dre ha affermato candidamente, in un video su YouTube al fianco del cantante Tyrese, di essere “hip-hop's first billionaire”, ovvero “il primo miliardario dell'hip-hop”. A voler essere pignoli, le cifre attribuitegli da Forbes non corrispondono proprio a un miliardo, ma poco ci manca. In ogni caso, si tratta dell'incasso più alto mai registrato da un esponente del mondo dell'entertainment. Numeri fuori dall'ordinario, che rendono Dr. Dre, partito da zero e protagonista di un'ascesa inarrestabile, uno dei più grandi imprenditori della storia americana. E poco male se non ha ancora prodotto un nuovo album, dopo il suo capolavoro “2001” di quindici anni fa.

Come anticipato in precedenza, nella seconda posizione della classifica Forbes dei paperoni dell'hip-hop, c'è il rapper newyorkese Jay-Z, alias Shawn Carter, già presidente della casa discografica Def Jam e già proprietario della squadra di basket NBA Brooklyn Nets, nonché marito di Beyoncé Knowles e produttore di una marca di cognac. A pari merito con lui, un altro artista della grande mela, anch'egli attivo in diversi campi – musica, cinema, produzione, abbigliamento, ecc. - e anch'egli lontano dalle scene da qualche tempo, ovvero Diddy (ex Puff Daddy, Puffy, P. Diddy), a.k.a. Sean Combs, con 60 milioni di dollari piovuti nel conto in banca nell'anno fiscale. Al quarto posto, con 33 milioni di biglietti verdi, il canadese Drake. Quindi, a seguire, il duo Macklemore & Ryan Lewis (32 milioni), di recente ascesa, il sempre polemico Kanye West (30 milioni), Birdman (24 milioni), Lil Wayne (23 milioni), l'autore dell'hit dell'anno Pharrell (22 milioni) e, a chiudere la classifica dei primi dieci, Eminem (18 milioni).

Dopo la top ten, si trova la prima rappresentante del mondo femminile, Nicki Minaj (14 milioni), seguita da Wiz Khalifa (13 milioni), Pitbull (12 milioni), Snoop Dogg (10 milioni), Kendrick Lamar (9 milioni), Ludacris (8 milioni), Tech N9ne (8 milioni), Swizz Beatz (8 milioni) e 50 Cent (8 milioni). A chiudere la speciale classifica Forbes, a pari merito con 7 milioni incassati a testa, ci sono invece Rick Ross, J. Cole, DJ Khaled, Lil Jon e Mac Miller. Fuori dai primi venti, nomi noti quali Nas, T.I., Kid Cudi, Timbaland e Akon. Ma, a quanto pare, solo per pochi spiccioli,