Bald Eagle

13 Ottobre Ott 2014 1543 13 ottobre 2014

Gli inquietanti clown che spaventano Wasco, in California

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Wasco è una località di poco più di ventimila anime nella Contea di Kern, nella San Joaquin Valley, California centrale. Lontano sia da Los Angeles che da San Francisco, la cittadina, il cui motto è “Grow With Us” (“Cresci con noi”) è più vicina alla più anonima Bakersfield. Fino a fine '800, era nota come Dewey, o Deweyville – in onore dell'ammiraglio George Dewey, eroe della Guerra Ispano-Americana - nome poi abbandonato per diventare, appunto, Wasco: ancora non si sa se per via della Western American Sugar COmpany, o se per volere di un ex cittadino della contea di Wasco, in Oregon.

Wasco, nella storia, raramente ha fatto parlare di sé, se non per aver dato i natali ad alcune semi-celebrità sportive o appartenenti al mondo dello spettacolo. A pochi è mai interessato di Wasco. Almeno, fino a una manciata di giorni or sono. Perché da qualche tempo, la città californiana è – suo malgrado – su tutti i giornali d'America e, di conseguenza, anche del mondo, a causa delle strane, inspiegabili e improvvise apparizioni notturne di clown sul suo territorio. Sì, clown. Più simili a Pennywise (da “It”) di Stephen King, al Joker di Batman o all'ex wrestler Doink, che non ai simpatici e innocui pagliacci del circo.

Gli avvistamenti sono sempre di più. E sono stati anche immortalati, diventando così un fenomeno virale sui principali social network. A cominciare da Instagram, dove sono apparse alcune inquietanti immagini, raffiguranti scene quali: un clown appoggiato su una panchina, con alcuni palloncini in mano; lo stesso personaggio, da solo a piedi, nei pressi di una stazione di servizio, vicino alla gigantesca scritta “Wasco”, o aggrappato a un palo, in stile 'Cantando sotto la pioggia'; un altro individuo, con (spaventosa) maschera da pagliaccio, con un “selfie”. Ancora non si sa se si tratti dello scherzo di un buontempone, di una iniziativa estemporanea collettiva, o di una nuova forma di marketing (ignoto, tuttavia, il prodotto da reclamizzare). Neppure si conosce se sia opera di un singolo, o di un gruppo.

Ciò che invece è noto, è il rischio di emulazione. “C'è panico da clown in almeno una città della California”, ha scritto l'Huffington Post americano. Perché dopo gli avvistamenti a Wasco, altri episodi sono stati riportati nelle comunità vicine di Bakersfield e Delano. La più recente apparizione, in ordine cronologico, risale alla giornata di sabato, attorno alle 20, quando la polizia di Bakersfield ha ricevuto la segnalazione relativa a un clown che si aggirava armato di pistola per le strade della città: le ricerche, tuttavia, non hanno prodotto risultato. Le forze dell'ordine, riportano i media d'oltreoceano, ricevono chiamate da almeno una settimana, tutte riguardanti clown spaventosi e minacciosi (persino dotati di machete): 'Abbiamo avuto molteplici avvistamenti in tutta la città', ha ammesso il tenente Jason Matson. Negli ultimi giorni, la polizia locale ha acciuffato un minorenne che, vestito da pagliaccio, rincorreva altri adolescenti: il ragazzo fermato ha ammesso di aver agito così per imitare “il clown di Wasco”, di cui ha sentito sui social network. Una figura di cui tutti parlano, ma della quale nessuno conosce l'identità.