Bald Eagle

22 Febbraio Feb 2015 2216 22 febbraio 2015

ISIS, la maggioranza degli americani favorevole all'invio di soldati

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La maggioranza degli americani sarebbe favorevole all'utilizzo di truppe di terra per combattere la minaccia di ISIS. È il risultato di un recente sondaggio condotto dal network CBS: per la prima volta, la maggior parte degli statunitensi, pari al 57%, si è detto a favore dell'invio di truppe di terra in Iraq e Siria per fronteggiare il Califfato. Lo scorso ottobre, gli intervistati si erano spaccati sull'argomento (47% per l'intervento, 46% contro), mentre a settembre vi era una schiacciante superiorità dei contrari (39% a favore, 55% contro). Numeri che coincidono con una crescente preoccupazione, da parte dei cittadini USA, nei riguardi dell'ascesa di ISIS: stando a quanto emerso dall'indagine, il 65% degli americani identifica il gruppo terrorista come “una seria minaccia”, mentre solo il 18% lo ritiene una minaccia secondaria.

A dispetto delle scelte finora adottate dalla Casa Bianca, che nell'ambito dell'operazione “Inherent Resolve” ha dimostrato di prediligere gli attacchi aerei, l'utilizzo di droni, o il sostegno indiretto a milizie locali, il popolo americano sembra essersi convinto della necessità di un intervento con i cosiddetti “boots on the ground”, ovvero “stivali sul terreno”, come viene definito l'invio di truppe di terra. E a sostenerlo non sono solo i “falchi” o gli elettori del Partito Repubblicano, all'opposizione di Barack Obama: a dichiararsi a favore dell'uso dei soldati sono il 72% di Repubblicani (rispetto al 65% di ottobre), il 50% dei Democratici (39% a ottobre), il 53% degli indipendenti (49% a ottobre). A definire ISIS una minaccia seria, inoltre, è anche la maggioranza schiacciante di ogni schieramento: 86% Repubblicani, 61% Democratici, 57% indipendenti.

I risultati del sondaggio CBS si affiancano con quelli, molto simili, di una precedente indagine NBC News/Marist, secondo la quale i due terzi degli americani sarebbero a favore di sbarchi di soldati a stelle e strisce in Iraq e Siria, e con una ricerca di Gallup, che ha mostrato come l'argomento “terrorismo” sia risalito di sei punti percentuali tra i temi indicati dagli elettori come “il più importante problema” per gli Stati Uniti, trovandosi ora al quinto posto, dopo l'insoddisfazione per il Governo, l'economia, il sistema sanitario e la disoccupazione.

Risulta quindi piuttosto evidente come gli attentati condotti da ISIS e la sua operazione di propaganda abbiano sortito effetto nell'opinione pubblica d'oltreoceano. A inizio febbraio, il Presidente Barack Obama ha richiesto al Congresso nuovi poteri per rispondere meglio alla minaccia. L'inquilino della Casa Bianca, tuttavia, ha affermato in più di un'occasione, che non è sua intenzione inviare soldati in Medio Oriente per combattere i terroristi del Califfato. Difficile che i sondaggi lo convincano a cambiare idea, almeno per il momento.