BimbAbordo

3 Aprile Apr 2014 1535 03 aprile 2014

Il mio baby suona il blues

  • ...

La depressione post parto è nota come sindrome del baby blues.

Non ha nulla a che vedere con le sonorità morbide di un sax né con le note rilassate che vengono fuori da un jazz cafè newyorkese. Gli hanno dato un nome 'carino' e dai mille rimandi per evitare di spaventare preventivamente le ignare gestanti. Perché prima o poi (quasi sempre) LUI arriva e le terrorizza. Tutte. Le fa sentire stupide, inadatte, brutte (nell'ordine grasse, deformi, budinose, pelose, insulse, sciupate, emaciate...etc etc..), colpevoli di colpe inesistenti. In un'espressione - come dicono le tipe moderne - 'sotto a un treno'.

Eccolo, lo riconoscete? E' proprio lui, il 'baby blues' ovvero la sindrome impietosa della depressione post parto. Poche donne possono dire di essere passate indenni dai primi giorni a casa dopo l'ospedale. Qualcuna cerca di nascondere o di camuffare lacrime e tristezza ma 'la bestia' è sempre lì, in agguato. Aspetta solo che ci sia una canzoncina melensa o che qualcuno dica una parola di troppo. Persino la musichetta che passa alla tivù prima del meteo può dare vita a importanti sbalzi ormonali con lacrime annesse. Almeno così mi ha confermato una mia amica: a lei è sucesso davvero! Fa ridere adesso a pensarci, a posteriori, ma quando lo vivi c'è poco da ridere. Anzi.

Il problema fondamentale è il rapporto con il pupo appena arrivato al mondo. Che molto spesso nei suoi primi giorni di vita metta alla prova anche i nervi più saldi: poco sonno e molte (troppe) lacrime, pannolini da cambiare. Poi coliche con annessi pianti inconsolabili fanno il resto. Per non parlare dei mariti...ah, quelli si arriva addirittura a odiarli. Anche solo per il fatto che loro non possono allattare e noi si. Cosa che segue il naturale progetto della natura ma con un risultato impietoso: noi costrette a interminabili ore di veglia, loro che russano ignari di quello che gli succede intorno. Compreso lo sguardo semi-assassino delle loro mogli.

Ma, credetemi, resistete e vedrete che LUI se ne tornerà da dove e venuto. E il primo sorriso di vostro figlio sarà anche il vostro. Sarà come un brindisi (analcolico) alla vostra nuova vita. Senza pancia e senza blues. Ma con un sacco di altra bella musica. Mettetevi in ascolto.

Correlati