Bollito duro

18 Marzo Mar 2016 1932 18 marzo 2016

Quando si piscia addosso a un essere umano bisogna tremare. Il baratro è vicino

  • ...

La memoria è sempre stata fragile. Oggi, nell'epoca dell'overdose di notizie inutili, non solo è fragile, ma è distrutta. E con alla distruzione della memoria segue il tracollo delle coscienze.

Travolti da onde di inutile rumore, da false notizie, da selfie con cadaveri, da immagini senza senso, da orde di indicibili puttanate, facciamo fatica a focalizzare - fissando nella mente - non solo quel che è successo un anno prima, ma quanto accaduto il giorno prima. Stiamo diventando esseri senza memoria. E senza coscienza.

Ignoranti del passato, ignari del presente, ignavi rispetto al futuro. Siamo pessimi esseri umani, insomma.

Il problema è però serio: senza memoria dilaga il vuoto dell'ignoranza e, quando c'è un vuoto, accade sempre che qualcosa di pessimo si appresti a riempirlo, quel vuoto.

Oggi ho visto un pezzo di quel vuoto riempito da un gesto mostruoso, codardo, inumano. Un agglomerato di carne e ossa deambulante - fatico chiamare 'uomo' una merda simile - con l'aggravante di essere un 'tifoso' di una squadra di calcio, che in pieno centro a Roma tira fuori il suo lurido pene e si mette a pisciare addosso a una mendicante. Una roba di una violenza ferale; una violenza che, se non viene affrontata con una rivoluzione delle coscienze, è presagio di oscuri e plumbei echi.

Questa intolleranza contro gli inermi che non si limita al fastidio ma che ormai occupa il territorio dell'intimidazione fisica, spesso tollerata dai più, deve metterci sull'attenti. Quando si piscia addosso a un essere umano c'è da tremare: il baratro dell'inumano è a portata di caduta.

Non possiamo essere indifferenti. Dobbiamo reagire. Chi ha ancora una coscienza deve sforzarsi di non tacere di fronte ai soprusi, ai luoghi comuni reazionari che diventano gli slogan del neonazismo al profumo di bergamotto, al qualunquismo che teme il terrorismo islamista ma dimentica che uno scandinavo che fa il saluto nazista, da solo, pochi anni fa ha ucciso 77 giovani. Non è più tempo di essere indifferenti. È tempo di essere differenti; è tempo di rivoltare contro questi rigurgiti le nostre coscienze vigili e ridestate.

Così gli inumani non orineranno più contro esseri senza destino ma, forse, nel loro piscio ci affogheranno.

Burp

Twitter: @jerkfull

Facebook: Jerk Full