Brodo di coltura

9 Marzo Mar 2013 1839 09 marzo 2013

Democrazia su Internet. Chi controlla i server?

  • ...

Ai guru, ai leader che dicono "uno vale uno", a tutti coloro che ti raccontano ancora la menzogna/utopia della democrazia diretta, dell'assemblea-che-decide-tutto-in-libertà rammento questo passo di Mauro Rostagno, il quale, dopo aver abusato ampiamente del ruolo di leader carismatico e dell'eroe di assemblea, ammetteva candidamente (in "Note sulle lotte studentesche"). Nelle assemblee «tu sei libero solo di alzare una mano per approvare ciò che altri per te hanno pensato, analizzato e deciso. O al limite, libero di non approvare. La logica delle assemblee è la logica del “Divieni ciò che sei”. Non nega l’atomizzazione, la verifica istituzionalizzandola».

Ti diranno ancora. «Ma nell'epoca di Internet si può avere la democrazia diretta, immediata, istantanea, senza filtri». Tu replica così: «Dove sono i server? Chi controlla i server?»

Saranno in mano agli staff? Come nelle aziende? Come nelle organizzazioni a carattere strumentale? Ma allora non è democrazia dal basso! E' la vecchia solfa di chi decide e chi esegue. Alessio Tacconi eletto M5s nella circoscrizione estera europea, ha scritto sulla propria bacheca Facebook: “Casaleggio ha sottolineato l'importanza di riuscire a mantenere un gruppo compatto, capace di lavorare insieme senza dissidi interni per portare avanti il nostro programma con sicurezza e linearità. Come sempre, ci ha confermato che il ruolo dello Staff è quello di dare un indirizzo politico che i nuovi eletti avranno poi la responsabilità di trasformare in decisioni e iniziative”.

Cvd

Correlati