Brodo di coltura

10 Marzo Mar 2013 2125 10 marzo 2013

Annunciazione, annunciazione!

  • ...

Lucia Annunziata passa(va) come giornalista d'area democratica. Qualche vecchia foto la ritrae anche in barca con D'Alema, a comprova di una storica amicizia. (Ma nell'America che lei tanto frequenta difficilmente si vedrebbe un giornalista avvinto in stretta amicizia a un politico...)

Sia come sia, Annunziata non è Sallusti e non viene certo dalla destra giornalistica. La sua prestigiosa carriera è dovuta certamente a bravura e competenza. Eppure -  tiriamo a indovinare -  in un Paese come il nostro, non sarebbe mai arrivata alla Presidenza Rai da semplice "capace e meritevole" (art.34 C) se non fosse stata percepita, certamente a torto, come “giornalista d’area”.

Ma adesso, giunta alla maturità professionale, giornalista prestigiosa, approdata ad "Aspen Institute" e a "L'Huffington Post", sente un gran bisogno di distinguersi, di precisare, di puntualizzare soprattutto verso il Pd (oltre che rapsodicamente verso il Pdl). Per obiettività? Per imparzialità? Per terzietà? Perché in America i giornalisti fanno così? Per tutto questo certamente ma anche, forse, per qualcosa di inconfessabile;  per quel sentimento controverso che Nietzsche descrive in questi termini in  Così parlò Zarathustra:  «L'esser troppo obbligati verso qualcuno non stimola la riconoscenza, anzi rende vendicativi: e quando il piccolo beneficio non viene dimenticato, ne nasce a poco a poco un verme roditore».

Intervistando oggi in "Mezz'ora" Susanna  Camusso  Annunziata  le faceva il terzo grado sugli otto punti di Bersani: in maniera ellittica e pungente, una specie di "parlare a  nuora perché suocero intendesse".  Accigliata, malmostosa, scura in volto, la ex compagna di barca di D'Alema, col suo "accendo" rionale, metteva una lente d’ingrandimento davanti agli otto punti bersaniani e "puntigliosamente" faceva notare alla sua interlocutrice che nel programma mancava il termine "operaio". Eh? come la mettiamo? Manca il termine “operaio”, capite? Non si vedeva, ma sicuramente sotto il tavolo la  direttora batteva il piedino della richiesta proferita col tono del "generico esigente", quello che da solo respinge ogni eccezione o quello che fa il verso all'opinionista sedicente di sinistra (ma il più citato dalla destra chissà perché ) Luca Ricolfi: cioè finta a sinistra e smarcarsi a destra.

E va bene: un'altra incamminata sul cammino di Santiago anti -Casta, colta nella prima stazione del grillismo ottativo se non già indicativo o addirittura imperativo. Legittimo, corretto. Ma fossi il segretario del Pd mi verrebbe da dire:  "Caspita,  che compagnons de route!" ; versione français del motto italiano: “Dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Iddio”.

Correlati