Brodo di coltura

13 Settembre Set 2013 0916 13 settembre 2013

Qua saniamo tutto!

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Il grido di vittoria di De Magistris alle elezioni "Qua spacchiamo tutto!" s'è ridotto a ciò che non era difficile immaginare: calare le braghe davanti all'abusivismo e all'illegalità. E così con un provvedimento approvato dal Consiglio comunale di Napoli, votato ad ampia maggioranza (Pd e Pdl),  sono state sanate tutte le 4500 occupazioni abusive delle case comunali, in barba agli aventi diritto e ai richiedenti  alloggio utilmente in graduatoria, che si suppone siano   i veri bisognosi (quando non abbiano fatto carte false), e premiando i furbi e i prevaricatori.  «Non è una sanatoria. Io la chiamerei delibera sul diritto alla casa»,  ha dichiarato il Sindaco con la coda di paglia.

Chiunque viva o soggiorni nel Sud sa perfettamente che l'illegalità e l'abusivismo sono norma e tono sociale permanente con i quali si scambiano diritti e favori, prevaricazione e bisogni, necessità e abusi, voti e rappresentanza politica: dagli ambulanti, all'occupazione di suolo pubblico dei posti fissi di frutta e verdura e dei furgoni del panino, dai marciapiedi in cui si “allargano” i ristoranti, ai posteggiatori improvvisati, dalle insegne abusive, alle costruzioni con cazzuola selvaggia ecc ecc,   tutto parla nel Sud di questo clima di disordine amministrativo, di caos sociale permanente. In tutta Italia forse è ormai così, ma il Meridione è una Italia esagerata.

Si dirà: provaci tu a non sanare gli abusivi o addirittura a dargli la caccia. Succederebbe una guerra al giorno. E poi, il reale bisogno e la prevaricazione sono talvolta così indistinguibili che comunque decidi fai un torto a qualcuno.  Sarà vero, ma il compito della politica è proprio quello. Puntando all’interesse generale, studiare i dossier, mettere un punto fermo a “ li gliuommeri”, come li chiamava Gadda,  formatisi nel tempo, agli abusi conclamati diventati usi indisturbati,  al libito diventato licito, e,  indossando l'elmetto  andare infine alla lotta,  verso ciò che non è mai stato nemmeno tentato nel Mezzogiorno: una  pedagogia dissuasiva verso le  masse popolari con un comportamento amministrativo permanente  di contrasto che  altrove è stato chiamato “tolleranza zero”, e che pare abbia funzionato. Non lo vuoi o non lo puoi fare? E perché hai voluto fare politica? Per tagliare i nastri?

Sei andato per spaccare e sei stato spaccato.

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