Brodo di coltura

10 Ottobre Ott 2013 1606 10 ottobre 2013

Grillo il parimpari

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Nel pensiero numerologico di Pitagora il numero 1 (Uno) era chiamato dal filosofo il parimpari. L’Uno  in Pitagora aveva riferimenti concettuali  molto complessi - si contrapponeva al molteplice e lo generava - qui basti  dire semplicemente che l' Uno  era in grado di rendere pari il dispari (3+1=4) e dispari il pari (4+1=5). Il parimpari appunto.

Quando Beppe Grillo s'è messo in testa di salvare l'Italia con la sua piattaforma “logica”, “numerologica” (Uno vale Uno), politica e informatica piuttosto fantasiosa quanto ingegnosa - perché pescava nella rabbia del molteplice (elettorato)-,  intendeva riservare a se stesso la funzione di parimpari, evidentemente, e almeno in due sensi.

a) Nel senso politico. Innanzi tutto non schierandosi, ossia non scegliendo idealmente fra destra e sinistra perché secondo lui nella repubblica  al silicio di Internet i valori e le idealità e talvolta anche le idee spariscono e  vige una democrazia diretta dove non si capisce chi decide, chi esegue, chi comanda e chi trasforma in azione politica la linea, perché non c’è linea,  ma solo punti di programma che  non sono né di destra né di sinistra, ovvero superano queste categorie  elaborate in Occidente dal tempo dei Gracchi quantomeno.

Ma, e qui interviene l’elemento furbesco: oltre  che antiideologico il MoVimento si è presentato come a-ideologico e  post-ideologico, pescando insomma a destra e a sinistra e pensando di farlo sempre e comunque considerandosi come quel personaggio “più oltre” interpretato da Stefano Satta-Flores nell’indimenticabile film di Ettore Scola "C'eravamo tanto amati". Il MoVimento non è  né di destra né di sinistra, ma "più oltre".  Parimpari insomma.  Sennonché il mondo della politica si muove ancora - prevalentemente e qui e ora, domani non sapremo-, ancora secondo le vecchie categorie di destra e di sinistra, perché  ahimè le cose non sono parimpari, ma si ostinano a essere o pari o dispari o di destra o di sinistra.

b) Nel senso numerologico  dell’ Uno che vale Uno. Grillo non l’hai mai detto, ma tutti lo sapevamo, che c’è l’Uno vero, quello che genera le cose e che…  conta!,   che decide e sposta i pesi, e fa diventare pari il dispari e dispari il pari. Ossia genera il tutto. Detto volgarmente: comanda. E chi è? Indovinala Grillo!

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