Brodo di coltura

27 Ottobre Ott 2013 1044 27 ottobre 2013

Libri e trasmissioni TV sul cibo

  • ...

Ben tre libri di Benedetta Parodi nei  top 30 dei libri più venduti nel 2011 (vedi l'articolo "Sei quello che leggi. E in Italia non è un granché" su Lavoce. info ). Ma a ben vedere non è tanto sorprendente lo straordinario successo dei libri e delle trasmissioni televisive di genere gastronomico. Sicuramente  insieme al sesso il cibo è una delle pulsioni fondamentali legate inscindibilmente al principio di piacere, ma forse gioca un ruolo particolare soprattutto in un Paese  come l’Italia che ha nel precordio un rapporto drammatico con la scarsità dei prodotti alimentari. Ancora ne “La luna e i falò”, poco più di 60 anni fa quindi, è descritta una situazione di fame vera e furiosa alla fattoria Gaminella dove perfino “ i cani abbaiano alla luna scambiandola per polenta”. Nel nostro Mezzogiorno il cibo è l’ossessione di ogni minuto e in giro per le città  è a disposizione h24 (su bancarelle abusive), come il pronto soccorso. E’ forse anche per questo che si chiama così, Mezzogiorno, perché si sta volentieri a tavola e gli uomini di potere mafioso vi si chiamano "uomini di panza" .

I demopsicologi, gli studiosi del folklore e delle fiabe popolari, hanno rintracciato il fenomeno del rapporto latente  con il cibo perfino  nelle grandi raccolte delle fiabe popolari (Perrault, Grimm). Nelle favole dei Grimm, ambientate in evi di guerre, pestilenze, grandi e periodiche carestie, l'abbondanza di salsicce (alcune che si attaccano al naso)  è stata valutata  come un “remedium concupiscentiae”, ovvero una risposta ottativa alla scarsità  di  cibo. C'era tanta fame nella realtà? Ed ecco che io ti metto le salsicce in favola caro bambino, e io che leggo e tu che ascolti ci beiamo della salsicceria  celeste in mancanza di meglio visto che la salsicceria terrestre latita, e poi andiamo a dormire sognando salsicce... Le favole dell'Europa centrale, dell'area franco-tedesca, sono una risposta alla fame dei contadini... un "castello in aria" rispetto alle catapecchie in cui si viveva... Una delle funzioni della letteratura non è descrivere il mondo com'è (per questo ci sono già gli occhi, ahimè!) ma come dovrebbe essere, come ci piacerebbe che fosse. La letteratura è spesso  ottativa, danza propiziatoria per eventi che si negano, per mondi che si ostinano a non sorgere...

Correlati