Brodo di coltura

28 Ottobre Ott 2013 1334 28 ottobre 2013

La carica narcissica di Eugenio Scalfari

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Quando cominciamo a nutrire  alte idee di noi stessi occorrerebbe tenere in onesta avvertenza lo sfottò bisbetico che Gadda in molte sue opere fa della cosiddetta  “carica narcissica”, sive narcisistica.  Certo Gadda aveva davanti a sé attivo e operante Gabriele d’Annunzio. Ma oggi  siamo sicuri che il tipo umano dannunziano, così arci-italiano in fondo, sia del tutto scomparso?

Probabilmente è vero che se non avessimo un’alta idea di noi stessi  non traguarderemmo mete superlative nella vita.  Tutto ciò viene detto  autostima. Altra cosa è, anche se appare obiettivamente difficile, sceverare autostima da narcisismo, la carica narcissica, quel mettere l’io, l’io, l’io ("il più lurido dei pronomi" ancora secondo l’Ingegnere) davanti a tutto.  Scriveva Gadda ne “I viaggi la morte”: «Tutti noi ci studiamo valutare, sopravalutare, la nostra condizione, il nostro essere. Sono domenicano? Ah i domenicani! Sono siciliano? Ah i siciliani! Sono ortolano? Ah gli ortolani! ».

Questo pensavo davanti alla strabordante carica narcissica di Eu-genio Scalfari  che ieri sera davanti a quella trasmissione per certi aspetti pornografica (eh sì esiste anche la pornografia della spirito!) che è “Che tempo che fa”,  si avvoltolava con carica narcissica inesauribile attorno al proprio io,  in questi anni  alle prese con tematiche religiose, a tal punto da cincinnare con papi (quelli senza figli e soprattutto figlie) lettere e papelli di uno sciropposo spiritualismo. Abbiamo perso l’arcigno  illuminista e abbiamo guadagnato una persona agée, forse smarrita nell’ultimo miglio, alle prese con domande da bas bleu sul senso della vita. Ma identica alla giovanile baldanza diderotiana (mes idées sont mes putains) è rimasta in Eu-genio la carica narcissica nella senile indagine sulle domande ultime: troppo evidente e scoperta la voluttà nell’indagare coram populo le ultime avventure del proprio ombelico. Cosa pensare?

Ci viene in soccorso ancora Gadda: “In alcuni casi follia narcissica e sindrome dissociativa coesistono e si contemperano in una bischeraggine indecifrabile”.

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