Brodo di coltura

7 Gennaio Gen 2014 1138 07 gennaio 2014

Le nuove forme parareligiose di intolleranza (in politica, negli stili di vita)

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Il declino delle religioni, l’ascesa in importanza del capitalismo, la burocratizzazione generalizzata delle attività, la socializzazione della scienza impongono la prevalenza della razionalità logico-sperimentale o “cognitivo-strumentale” come la definisce Max Weber, ossia il prevalere della visione razionalista su quella magico-sacramentale offerta dalle confessioni religiose. Ne segue per molti (che nelle religioni trovavano conforto e risposta a tutto) il “disinganno del mondo”, la “perdita di un senso unificato del cosmo”, la crisi morale e culturale che si manifesta col cosiddetto “politeismo dei valori”.

Questo è quel che scriveva in buona sostanza Max Weber nella parte finale della sua avventura di ricercatore sociale. Ciò che il grande intellettuale tedesco non aveva assolutamente previsto è che la religione si è ripresa i suoi spazi non solo con il proliferare di nuove sette, lontane dai grandi monoteismi oppure combinazioni di essi, ma soprattutto in forme e modalità intellettuali e spirituali insospettabili che non sono religioni in senso stretto ma che con la religione condividono tratti comuni e impostazioni di fondo: l’ intransigenza verso gli altri “non credenti” visti spesso come nemici allo stato puro; spirito di separatezza; fondamentalismo di vario genere; proselitismo e intolleranza. Tutto ciò emerge sempre più nella nostra epoca in territori apparentemente lontani dalle religioni: nelle opzioni politiche (noi puri contro tutti gli altri impuri); in quelle degli stili di vita e del gusto (vegetarianismo e forme sue più intransigenti); nell'animalismo più spietato; nel NO-Tutto (no Tav, no Muos) ecc ecc.

Una volta i mali venivano al mondo dalle pestilenze, dalle carestie, dagli uragani: dal '500 in poi (ossia proprio dalle guerre di religione) sono state le idee contaminate con gli stati d'animo e le sue declinazioni biografiche più convulse, nonché le ideologie, i totalitarismi, i fondamentalismi che proprio dalle idee in forma parossistico-religiosa traggono alimento, a far collassare più volte l'umanità su stessa. Il fenomeno è in fieri e personalmente mi attendo ancora più grandi catastrofi. L'unica battaglia che mi sento di fare contro tutto ciò è predicare il razionalismo critico e la tolleranza. Per il resto non credo che ci siano altre risposte.

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