Brodo di coltura

18 Gennaio Gen 2014 2351 18 gennaio 2014

"Il portaborse" e le preferenze

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Più di 20 anni fa, prima di Tangentopoli, era il 1991 infatti, abbiamo visto in tanti il film di Daniele Lucchetti magistralmente interpretato da Nanni Moretti ( nel ruolo del deputato Botero) dal titolo 'Il portaborse'. Era un film sul malcostume e la degenerazione delle preferenze nelle competizioni elettorali. La pellicola passò 'di sinistra' perché stigmatizzava lo strapotere delle clientele democristiane e socialiste che proprio attraverso le preferenze selezionava una pessima classe politica (dove non erano estranee anche le collusioni con la criminalità mafiosa).

Cerco di trovare una spiegazione, oggi, al 'contrordine compagni' della sinistra Pd e alla richiesta da essa fatta filtrare del ripristino delle preferenze nella riforma elettorale in discussione. Il sistema elettorale spagnolo che si profila (nell'elaborazione D'Alimonte) prevederebbe una riorganizzazione dei collegi elettorali che dovrebbero essere rimpiccioliti, uno sbarramento dell'8 % per i partiti che non si presentano in coalizione e del 5% dei partiti federati in un cartello elettorale; non prevede invece l'indicazione di preferenze ma le liste bloccate seppur corte. Le liste bloccate o 'listini' possono portare le Minetti in parlamento, è vero, ma anche i Massimo Mucchetti. Si tratta cioè di dare la possibilità ai cosiddetti 'apparati' di poter selezionare un minimo di élite in un Paese di urlatori e di veline. Se poi gli apparati o i capi carismatici decidono per quelle che il vecchio Sergio Saviane (un critico televisivo veneto, geniale quanto umorale e bizzoso degli anni '70-'80) chiamava le 'fritole' non possiamo farci nulla e in ogni caso chi le propone se ne assumerà la responsabilità. Pannella portò una pornodiva in Parlamento e passa ancora come una sorta di padre della patria. Per altro verso le preferenze generano i Fiorito, ossia i 'Botero, Botero, Botero' de 'Il portaborse'. L'ideale sarebbe di assegnare con le primarie il posto nelle liste bloccate, al fine di garantire le esigenze del suffragio popolare ma anche di consentire una sana cooptazione. Nessuna struttura complessa può resistere all'alea bizzosa e permanente della pura selezione popolare che come tutti sanno predilige Orietta Berti e giammai Luigi Tenco.

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