Brodo di coltura

14 Febbraio Feb 2014 1506 14 febbraio 2014

La smodata ambizione dei politici

  • ...

Lo scienziato della politica Gaetano Mosca (un siciliano conservatore che la sapeva lunga e il cui pensiero politico è per certi aspetti una superfetazione del pessimismo e conservatorismo isolani) aveva enucleato sulla scia di Machiavelli la sua dottrina della presa del potere. Il suo pensiero ebbe tale risonanza che proprio a Mosca, unitamente a Robert Michels e Vilfredo Pareto, il Neocon ed ex trotzkista americano James Burnham (l'autore de 'La rivoluzione manageriale') aveva dedicato il famoso studio 'The Machiavelians. Defenders of Freedom'. Uno dei corollari del pensiero politico di Gaetano Mosca era quello della cosiddetta “formula politica”.

Che cosa intendeva dire Mosca con questa “formula”? In soldoni, e gli studiosi della scienza della politica mi perdoneranno, Mosca diceva: Guardate che chi prende il potere non ti dirà mai “Prendo il potere perché sono ambizioso, perché poi avrò un sacco di amanti, perché uscirò dall'anonimato, perché comandare è meglio che fottere”. Insomma i politici non confesseranno coram populo, ma neanche a se stessi a dire il vero, che è per una la loro sporchissima e indegnissima pulsione personale che puntano al potere. ( E se anche così fosse? Il prete non predica anche perché punto da narcisismo oltre che dall'amor di Dio?). No, diceva Gaetano Mosca, chi vuole prendere o ha già preso il potere inventerà una “formula politica”ossia una teoria per 'coprire' le proprie pulsioni, spesso falsa o non corrispondente al vero, e dirà se è un teocrate: “Il mio potere viene da Dio”o “Dio lo vuole”. Se è un democratico o un populista: “E' il popolo che lo vuole”, e se è un folle dittatore dirà che il suo potere lo vuole il popolo e Dio. In poche parole le finalità dei politici sono nascoste, subdole o insconsce come quelle degli amanti o degli uomini di affari o dei militari. I seduttori diranno che amano gli stessi film e gli stessi tramonti dell'amata mentre in verità puntano ai suoi scrigni segreti; gli uomini d'affari inventeranno le più favolose opportunità e vantaggi del compratore e i generali nasconderanno le proprie intenzioni e crudeltà dietro una fitta coltre di dissimulazioni disoneste. Ognuno in inventa le sue formule.

“L'uomo è un essere irrazionale, ma ragionevole”, aggiungeva Vilfredo Pareto, “agisce per istinto e giustifica per ragione”. Tutti sanno che in fondo (ecco che ritorna il pessimismo isolano) il mondo “gira”così; ma ecco che non appena vedono uno che non dissimula, che punta spregiudicatamente, con esprit florentin, al potere con invereconda ambizione (e agisce machiavellicamente di conseguenza) ecco tutti a bofonchiare e a recriminare. Eh no, così non si fa. Insomma, si sentono doppiamente traditi: perché il soggetto ha agito in maniera non dissimulata e perché non ha mentito come loro si aspettavano, o se ha mentito non li ha avvisati che stava mettendo in atto la sua “formula politica”: “Voglio tutto il potere per me cari cocchini, ma lo faccio per il bene dell'Italia”. A chi si stupisce ancora di queste “trovate”della politica e pur non volendo fare il machiavellico d'accatto, oserei dire: ma non si può spiegare sempre come nascono i bambini! Sicuramente non sotto il cavolo delle nostre finte o dissimulate ingenuità.

Correlati