Bum Baby Bum

7 Febbraio Feb 2016 0832 07 febbraio 2016

MARITI. PER NON INCANCRENIRSI

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Questo è il periodo degli audiolibri. Anzi, questo sta per diventare il periodo degli audiolibri. Perché sono mesi ormai che non riesco a leggerne uno vero, di libro. E ho paura che sia una cosa che si incancrenisca. Io ho sempre paura che le cose si incancreniscano. Che se fai uno sbaglio, per comodo si intende, poi quella cosa lì la ripeterai per sempre. Ho il terrore che se Leone si addormenta per una volta in braccio succederà sempre, e che possa diventare, quindi, uno strazio. Ho paura che se non guido per un po’ di tempo poi non lo farò più. Che se riprendo il caffè con lo zucchero una volta poi non potrò farne a meno. Dalla più piccola alla più importante delle situazioni, io cammino sempre sulle uova. Ma sempre mi sfido, in qualche modo. Sempre ci provo, quando non mi venga assolutamente naturale, a cadere nell’errore, per rafforzarmi e rendermi conto che non è proprio una condanna eterna, sbagliare. Ma ormai sono mesi che non leggo, quasi otto per la precisione. L’età di Lenny. E devo scrivere un articolo su una scrittrice, su Valentina Diana e il suo Mariti, edito Einaudi. La ascolto, ascolto lei che legge le sue pagine, parole che parlano di lei (sul suo sito valentinadiana.com), credo, lei che è anche scrittrice e drammaturga, ma che legge così come si presenta al mondo, capitata per caso. Lei che nel libro fa l’attrice ma ha il sogno di diventare una bidella.E per una volta leggo senza la matita in mano, che è la mia ossessione, non apro una pagina se non ho la possibilità di sottolineare un qualcosa che c’entra con me in questo momento e se lo leggerò più avanti, anche da quella nota, mi ricorderò chi ero. Allora. Mentre Valentina Diana mi racconta io, con le cuffiette ficcate nelle orecchie, stravaccata sul divano durante l’ora del riposino pomeridiano del sabato, riconquisto un pochino della mia identità di lettrice. Che bellezza. Leggere. Ascoltare leggere? Un’invenzione straordinaria! Perché ci sono momenti in cui proprio non riesci a fare una cosa e ti spareresti per questo. Ti avveleneresti per non essere quello che ti PIACE ESSERE! E non è vero che è solo questione di volontà, o forse si. Non lo so. Fatto sta che un escamotage è una cosa fantastica, e tu ridiventi te stessa. Ce la puoi fare. Vedi la fine. Esci dal tunnel. Ritrovi serenità. Vigore.

Ah. MARITI è bellissimo.