Bum Baby Bum

17 Febbraio Feb 2016 1703 17 febbraio 2016

ELOGIO DELLA SVELTINA

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Che delizia la sveltina. Non ho dubbi in merito. La sveltina è quell’attimo di gioia che incastri in mezzo a tutto il resto. La sveltina è un secondo di passione che si prende il lusso. È una fuga. La sveltina è l’amore che non si cura di nient’altro che non di sé. Per un attimo, perché è quello che può concedersi in quel momento. Ma non ci rinuncia. Ah no che non ci rinuncia. Lasveltina, per una mamma e un papà, è ritornare ad essere loro due. E basta. Senza alcun senso di colpa. Senza altri pensieri, in un vortice allegro e incantevole. La sveltina scatta. E se non scatta è un peccato. È un lampo nello sguardo, un battito accelerato, un gioco di ciglia che si sfiorano, si accarezzano, si sfuggono anche. Perché non sarebbe quello il momento giusto. Perché è quasi ora della pappa oppure c’è un gioco in atto o sta arrivando qualcuno che ha pure un mazzo di chiavi oppure si sta uscendo e c’è un appuntamento da rispettare, un articolo da scrivere, una telefonata cui rispondere, un gruppo in studio…etc! Eppure, alla magia non si scappa. Al desiderio, invece, proprio non conviene sfuggire. Perché è una grazia, e non è detto che si presenti ancora, e così spesso. Perché la vita è una danza seducente e bellissima, anche nei suoi rischi e angosce. Ma la vita ti mangia. E certo, continui a farlo del sesso, anche del buon sesso. Ma la sveltina è turbine. È un equilibrio sopra la follia. È l’onda che devi surfare, e lo fai alla grande. E quando sei sceso, anzi scesa, è come se avessi corso dieci chilometri, ti fossi fatta una doccia e poi mangiato uno chantilly gigante. Endorfine a palla! Ti senti reidratata, le guance sono rosate come quelle delle protagoniste dei cartoni di quando eri piccola, sei fresca, rilassata ma allo stesso tempo vigorosa. Praticamente una beauty farm. E poi, velocemente, tutto riparte. Il bambino, il lavoro, le telefonate, ogni cosa che avevate da fare prima. Una strizzatina d’occhio e via. That’s love!