Bum Baby Bum

6 Aprile Apr 2016 1854 06 aprile 2016

Sanità quaqquaraqquà

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Non ho potuto fare l’epidurale, al parto. È stato uno shock quando la responsabile del reparto di anestesia me lo disse. Uno shock vero. Non sono mai stata una di quelle convinta del parto naturale, del parto in acqua e dei possibili orgasmi da concepimento, per dire. Io, anzi, avrei pure fatto un cesareo. Ma optai serenamente per un parto naturale con eventuale “aiutino”. La cosa mi sembrava perfetta. Metteva insieme l’esperienza “più incredibile che ti possa accadere”, che in fondo aveva un senso in termini di forza personale e prova interiore con il fatto però di vivere nel presente, con la possibilità sacrosanta del non “partorirai con dolore”! Niente. Alla faccia di tutte le mie compagne del corso pre parto che per la maggior parte anelavano alla mammitudine perfetta, diciamolo io amo sempre sentirmi una mosca bianca anche quando potrei proprio farne a meno, e che alla fine se la sono fatta fare l’epidurale, LORO, straziate da atroci dolori. Ebbene, a me non la fecero per una forte piastrinopenia che poteva creare non pochi problemi in caso di eventuali quanto copiose emoraggie. E quindi, alla fine, contro ogni personale aspettativa, ce l’ho fatta anche senza anestesia e va bene così. Ho provato qualcosa a me stessa circa la questione de “la forza sia con te” e per qualche tempo, fino a quando me lo sono ricordato, di essere capace di cose sovrumane. Fino a quando ho percepito come reale la possibilità di andare oltre il proprio personale limite o quello che credi sia un tuo limite, scavalcarlo, buttare il cuore oltre l’ostacolo, trattenere il fiato e ricominciare a respirare. E, finalmente, vivere in un altro modo. Diventare, inaspettatamente, una persona capace di CAMBIARE. PER DAVVERO. Purtroppo, il tempo cancella tutto. O quasi. E le cose si affievoliscono. E se non ti accanisci con ardore su ciò che ritieni indispensabile conservare, inevitabilmente ti perdi qualcosa per strada. Quel qualcosa puoi essere tu. Ma penso anche che, una volta che hai conquistato un pezzo interessante e utile per la tua vita, il modo per andarlo a ripescare lo trovi sempre.

E quindi, dopo 9 mesi decido di andare a verificare la mia piastrinopenia e già che ci sono anche difare quegli esami del sangue di routine che da sempre il dottore ti dice di fare. E chi lo fa è una brava persona, perché prevenire è meglio che curare, e dare il buon esempio e meglio che fare i bambini cattivi. NO. NON PER IL GOVERNO RENZI. Per il governo Renzi e per la legge Lorenzin non devi sostanzialmente rompere le palle con sta menata della prevenzione. È una cosa inutile e dispendiosa e se la vuoi proprio fare te la devi pagare che altrimenti vanno a fare il cazziatone al tuo medico della mutua cheAlberto Sordi nella versione Tersilli in confronto era un cuor di leone onesto. Oddio e cosa potrebbe succedere se volessi farmi controllare i trigliceridi? Semplice, che li dovrebbe pagare il medichino, la medichina per la precisione. E quindi niente colesterolo, diabete, niente glucosio o qualsiasi altra cosa. MUORI ITALIANO MEDIO, NON SERVI Più A NESSUNO. Grazie Ministro Lorenzin, spero che abbia modo di poter far visitare le sue gemelline in qualche clinica privata in Svizzera e che questo non la porti mai a pensare che qui non ci si può più nemmeno misurare la pressione dal medichino della mutuina. Grazie per averridotto la sanità pubblica a un buco di contenuto vuoto, era solo una di quelle poche cose di cui l’Italietta poteva andare orgogliosa. Sono uscita dallo studietto abbattuta, irrognosita, schifata. Sono uscita abbandonata. Sono uscita sentendomi SOLA, con la sicurezza ormai matematica che, al bisogno, nessuno mi/ci aiuterà. Sono uscita insicura e impaurita, per me, per le persone che amo, per il mio bambino. Sono uscita pensando che questo paese però non merita neppure più un mio sbotto di rabbia. Né tantomeno un moto di orgoglio, di creatività. Non merita il nostro talento. La nostra capacità. Soprattutto, non merita un soldo delle nostre tasse.