Bum Baby Bum

27 Aprile Apr 2016 1534 27 aprile 2016

I MURI CONTRO TUTTI

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L’Austria ha pronti 250 agenti e 370 metri di muro.

Vado a capo, perché questo concetto deve essere letto da solo. Assimilato per quello che è: un’aberrazione.

Siamo tutti cresciuti con un grande tema da fare nostro, con fatica, perché la nostra vita, almeno la prima parte, è stata fortunata, siamo cresciuti con tante possibilità: di studio, di vacanze, di cose da possedere, di amici da frequentare. Di sogni da coltivare. Ma abbiamo avuto dei nonni, e questi nonni erano sopravvissuti alla guerra, alle deportazioni, agli esili, a Mussolini, a Hitler, erano stati partigiani o anche no. Quella generazione aveva costruito un muro che quando è caduto è stata una festa mondiale. Una vittoria per l’umanità. E tutti abbiamo dovuto lottare tra la nostra fragile (anche se non lo sapevamo ancora) sicurezza e la consapevolezza che dovevamo RICORDARE cosa non era giusto. E I MURI NON SONO GIUSTI.

Ho avuto la fortuna di avere un nonno fantastico, uno che fu deportato da Tito mentre stava trasmettendo da Pola, in Istria, per gli inglesi. Lo portarono via così, perché sospettavano che il fratello fosse fascista, aveva i calzoni corti ed era un fuscello di giovinezza. Si fece Goli Otok l’isola calva, dove obbligavano i detenuti a sputarsi gli uni addosso agli altri. Tornò dopo mesi, unico, con un amico morto in spalla. Pesava 30 chili. Mio nonno non rimase vittima di quella violenza, anzi, visse una vita meravigliosa. La creò con le sue mani, fece una carriera strepitosa, ebbe due figlie bionde e intelligenti, fu molto felice. Ogni volta che ho qualche dubbio sulla possibilità di farcela, nella mia vita, vedo la sua fotografia, la accarezzo e penso: ok, dai ce la puoi fare. Mio nonno non ebbe mai bisogno di odiare nessuno, neppure quelli che lo imprigionarono. Imparò perfettamente la loro lingua. Tornava sempre nella sua Istria, l’ultima volta guidò mio fratello e fu un viaggio da uomini meraviglioso. Quelle persone lì sono quelle che ci hanno sempre ricordato che i nostri figli non sarebbero mai dovuti vivere dietro o sotto o addosso a un muro. Né i nostri figli né quelli degli altri. Così è. Tutto il resto è una vergogna.

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