Bum Baby Bum

15 Giugno Giu 2017 1618 15 giugno 2017

LA CENA DELLE MAMME

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Ieri è stata una giornata veramente brutta. Volevo usare degli altri aggettivi ma preferisco essere sincera e scrivo questo, brutta. È infantile come aggettivo, brutta. Mi fa pensare a quando sei piccolo e le cose le dici perché sono semplici, senza starci su a interpretarle, dargli una forma intellettualoide, un’essenza che viene dopo a quello che senti, attaccata al cervello. Ho letto recentemente questa cosa che dice che quando ci metti un po’ di tempo a raccontare una cosa è perché la stai già falsificando. Non è la realtà. Quella si spiega in due parole. Io però nella vita ho scelto di scrivere e infarcire le cose, creare delle storie, anche dal poco se non dal nulla, è il mio mestiere. Quindi, stare dentro la realtà è sempre un passaggio complicato per me. Ma è importante. farlo. E quindi, ieri è stata una brutta giornata. Mi sono accorta che per l’ennesima volta ho sbagliato a riporre la mia fiducia. Siamo alla fine di un anno intenso e pieno di sfumature e di opportunità e di rivelazioni. Mio figlio tra qualche giorno, domenica per la precisione, compirà due anni… Non mi nascondo dietro i due anni di Leone per farmi venire il magone. No signori, sono una donna adulta, una persona seria, una buddista praticante Nam Myo Ho Renghe Kyo. Sono una cucciola del Re Leone…questa non la capirete ma non importa. Sono felice e orgogliosa per ogni passaggio, e quando cado, quando sono delusa, quando le aspettative si infrangono io, lì, decido di rilanciare. Di vedere un arcobaleno dietro la tempesta. Ieri sera avrei potuto inventarmi un milione di scuse, pioveva pure a dirotto, me ne stavo dimenticando…della mia prima cena delle mamme! Si può essere prevenute su questo genere di cose? Si, certo, se hai il cervello infrappato di stronzate intellettualoidi. E questo è in effetti, almeno in parte, il mio cervello. Grazie, invece, mamme compagne. Mamme compagne di questo asilo nido fantastico dove Leone ha avuto la fortuna di capitare. Grazie mamme e maestre e Angelo l’assistente. Grazie, che belle eravate ieri sera. La maestra Monica stavo per non riconoscerla tanto era figa. Grazie Scoiattoli, classe dell’ultimo piano, i migliori non c’è che dire dell’istituto. Ieri non vi conoscevo ancora e ho dovuto mettere da parte l’ansia, l’incazzatura e pure la tristezza. Grazie perché anche voi adorate le bollicine. Grazie perché le sorprese sono sempre fantastiche e trovarsi bene con estranei non è scontato. Grazie. Lo scrivo mille volte quando si tratta di Leone. Questo bimbo è la prova provata che sono un essere umano degno, fatto e finito. Per me, almeno. È la prova. Grazie perché tutto ciò che lo riguarda è “santo”, è bello, come lui. Il nostro asilo è un luogo magico, in cui la serenità non è una conquista ma un diritto. E io, forse, da sola non riuscirei a trasmetterglielo. Lov.

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