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14 Gennaio Gen 2013 0531 14 gennaio 2013

Golden Globe: trionfo, a sorpresa, per Argo. Jodie Foster emoziona parlando pubblicamente di amore e famiglia.

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Cinque ore di diretta, tra red carpet e premiazioni, sono una vera e propria maratona. L'atmosfera da cena tra amici e conoscenti creata in occasione dei Golden Globe per fortuna riesce sempre a superare il confine dello schermo e rendere più leggera l'infinita durata di queste nottate cinematografiche.
Tra le battute taglienti del duo di presentatrici Tina Fey e Amy Poehler e i discorsi di ringrazimento informali dei vincitori che si dilungano nel ricordare mogli, mariti, genitori, amici, collaboratori, manager, produttori... l'edizione 2013 dei premi attribuiti dalla Hollywood Foreign Press Association sono scivolati via in fretta.
Il momento più emozionante della serata è stato forse il discorso di Jodie Foster in cui l'attrice, regista e produttrice, vincitrice del premio alla carriera intitolato a Cecil B. DeMille, si è messa a nudo di fronte a tutti i presenti e il pubblico televisivo parlando della sua vita, del suo lavoro, del suo amore per i suoi due figli e dell'ex partner della sua vita con cui ha creato una "modern family", prima di rivolgere un commovente saluto alla madre. Nel dichiarare di essere single e lesbica, affermando "Ho fatto il mio coming out un migliaio di anni fa", Jodie ha inoltre ricordato l'importanza della privacy in una società così orientata a condividere ogni singolo aspetto della propria vita pubblicamente. Un discorso elegante, sentito e di grande effetto che avrà sicuramente molto spazio tra le pagine dei giornali e nei palinsesti televisivi dei prossimi giorni.
La vera sorpresa della serata è stata però la doppia vittoria di Ben Affleck, proclamato Miglior Regista, che, con il suo Argo, celebrato come Miglior Film Drammatico dell'anno, ha sconfitto dei mostri sacri del cinema mondiale come Steven Spielberg, Ang Lee, Quentin Tarantino e Kathryn Bigelow.
Les Misérables ha iniziato con il piede giusto il suo cammino verso gli Oscar aggiudicandosi i più che prevedibili premi assegnati a Hugh Jackman, Anne Hathaway e nella categoria Miglior Film - Commedia o Musical.
Le aspettative della vigilia sono inoltre state rispettate nella quasi totalità delle categorie con le vincite di Daniel Day-Lewis, Jessica Chastain , Skyfall come Miglior Canzone, Jennifer Lawrence, Christoph Waltz e Amour del regista Michael Haneke.
Sorprese, ma solo a metà, sono state la sconfitta di Tim Burton nella categoria Miglior Film D'Animazione, in cui Frankenweenie è stato battuto in una sfida in casa Disney da Ribelle - The Brave, e l'incoronazione di Quentin Tarantino per la discussa sceneggiatura di Django Unchained.
Brutte notizie, invece, per l'Italia: Dario Marianelli non ce l'ha fatta e il Golden Globe per la miglior colonna sonora è stato assegnato a Mychael Danna per Vita di Pi.
Nelle categorie televisive dominio di Homeland con le vittorie della neomamma Claire Danes e Damian Lewis, Girls con il doppio premio al serial e a Lena Dunham, e Game Change che ha visto trionfare ancora una volta la splendida Julianne Moore e il suo co-protagonista Ed Harris. Conferme anche per l'inossidabile Maggie Smith (Downton Abbey), Kevin Costner (Hatfield & McCoys).

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