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1 Febbraio Feb 2013 2029 01 febbraio 2013

Dieci talenti d'Oltremanica con un potenziale futuro da star

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In un anno dominato dagli attori britannici, anche nelle classifiche delle star più sexy del 2012, è un piacere vedere riconosciuto il talento di Eddie Redmayne, tra i protagonisti di Les Misérables. La sua emozionante interpretazione di Empty Chairs at Empty Tables ha convinto i critici e non l'ha fatto sfigurare nel confronto con star di maggiore esperienza acclamate in tutto il mondo come Russell Crowe o Hugh Jackman. Quello di Redmayne non è, però, un volto sconosciuto: l'attore nato nel 1982 a Londra si era già fatto notare nei film The Yellow Handkerchief, accanto a Kristen Stewart, Black Death, Marilyn, e nelle mini-serie televisive I pilastri della Terra e Birdsong. In attesa di vedere quali saranno le prossime tappe della sua promettente carriera (personalmente lo considererei una scelta perfetta nel caso in cui nel nuovo serial Dracula dovessero cercare possibili interpreti di eventuali fratelli di Jonathan Rhys-Meyers versione vampiro), ecco una breve lista degli attori britannici con un potenziale da star.

 Joe Anderson: il 2012 è stato un anno ricco di soddisfazioni per il trentenne che si era già fatto notare in Across the Universe e Becoming Jane. Nonostante il flop del serial The River, Joe ha risollevato la sua annata con ruoli rilevanti in The Grey e Breaking Dawn - Parte 2, in cui ha portato sullo schermo il personaggio di Alistair. Nel 2013 sarà nelle sale in Horns, film tratto dall'omonimo romanzo di Joe Hill (figlio di Stephen King) con protagonista Daniel Radcliffe.

 Ben Barnes: interprete a teatro di Birdsong, ruolo assegnato nella versione televisiva a Eddie Redmayne, Ben è un volto conosciuto da tempo grazie ai film della saga Le cronache di Narnia e all'adattamento per il grande schermo di Dorian Gray, il capolavoro di Oscar Wilde. La popolarità non gli ha impedito di affiancare alla carriera cinematografica quella teatrale, e nel 2013 ritornerà protagonista nella sale con The Big Wedding: lungometraggio in cui interpreta il figlio adottivo della coppia formata da Don e Ellie, personaggi affidati a Robert De Niro e Diane Keaton.

Douglas Booth: l'attore, nato nel 1992, è diventato popolare in patria grazie alla miniserie televisiva Great Expectations, ma in precedenza Douglas si era già fatto notare come modello nelle campagne Burberry accanto a Emma Watson e Lily Donaldson, e con il ruolo di Eustace in I pilastri della Terra. Dopo un ruolo in LOL, si attende ora la sua versione di Romeo nella nuovo film tratto da Romeo e Giulietta, e nell'epico Noah diretto da Darren Aronofsky.

Henry Cavill: impossibile non aver notato il futuro Superman nella serie televisiva I Tudors, in cui interpretava Charles Brandon, o Immortals, mezzo fiasco firmato Tarsem Singh. Il film più recente in cui Cavill è stato protagonista è stato La fredda luce del giorno, ma sarà Man of Steel, reboot di Superman, a regalargli la chance di diventare una vera star internazionale riuscendo forse nell'impresa fallita da Brandon Routh.

Emun Elliott: l'attore scozzese ha dimostrato la sua versatilità nei tanti progetti televisivi in cui è stato protagonista: da Paradox a Lip Service, passando per il cult Il trono di spade, l'esilarante Threesome e il recente Labyrinth. Passato quasi inosservato in Prometheus di Ridley Scott, Emun Elliott ha brillato in The Paradise, serie targata BBC e ispirata da un romanzo di Émile Zola. Il suo John Moray incarna alla perfezione l'essenza dei tanti personaggi letterari ottocenteschi che hanno rapito con il proprio fascino miserioso il cuore delle lettrici di ogni generazione. Nel 2013 ritornerà protagonista nelle sale con Filth, film tratto dall'omonimo romanzo di Irvine Welsh.

Colin O'Donoghue: alzi la mano chi aveva notato il trentenne irlandese prima della sua apparizione in versione Capitan Uncino nel serial Once Upon A Time. Colin O'Donoghue, pur avendo avuto parti di rilievo in film come Il Rito e Storage 24 (ancora inedito in Italia) o in show televisivi come The Tudors, non aveva ancora lasciato il segno. La sua carriera ha, però, subito un immediato cambio di rotta grazie all'immagine del pirata dal cuore spezzato nemico del temibile Rumplestiltskin. Se la recitazione non gli offrisse la giusta attenzione, Colin potrà sempre consolarsi esibendosi con la band The Enemies, di cui è uno dei membri.

 Tom Riley: nonostante una filmografia fino a questo momento priva di particolari acuti, l'interprete di tanti serial televisivi accolti in modo positivo potrebbe ottenere la popolarità con l'imminente messa in onda di Da Vinci's Demons dove avrà la parte del protagonista. Il trentenne nato nel Kent si confronterà con un personaggio storico conosciuto in tutto il mondo, cercando di rispettarne il genio e renderlo affascinante agli occhi del pubblico contemporaneo.

Clive Standen: l'attore trentunenne nel suo curriculum non può ancora vantare un ruolo cinematografico rilevante, ma il piccolo schermo l'ha visto protagonista più volte nel corso degli anni. I suoi ruoli più importanti sono stati in Robin Hood, Camelot e in Vikings prodotto da Starz, con cui cerca nuova visibilità.

Dan Stevens: teatro e tv si sono intrecciate per tutta la carriera di Dan Stevens, la cui fama è cresciuta esponenzialmente in tutto il mondo grazie all'acclamata serie britannica Downton Abbey in cui ha interpretato Matthew Crawley. Con tre film in uscita nel corso del 2013, sarà interessante scoprire se il trentenne saprà sfruttare la popolarità ottenuta grazie al piccolo schermo per gettare le basi di una solida carriera.

Aaron Taylor-Johnson: il protagonista di Kick-Ass (il cui sequel è previsto per il 2013), a soli ventidue anni, è già una star internazionale grazie a una carriera iniziata giovanissimo. Nel 2012 ha recitato in Le belve di Oliver Stone e in Anna Karenina, distribuito nei cinema italiani nelle prossime settimane, in cui è l'affascinante Conte Vronsky.

Consiglio musicale del giorno: Joseph Wheelan - Wish. Dopo una lunga gavetta nel mondo della musica, la partecipazione alle selezioni della versione britannica del talent X-Factor ha dato una scossa alla carriera di Joseph Whelan, scartato dai giudici ma apprezzato dal pubblico. L'innegabile bravura come chitarrista e cantautore, e una voce che si adatta alla perfezione ai brani rock sono delle ottime basi per un futuro ricco di successi.

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