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15 Marzo Mar 2013 0306 15 marzo 2013

Brit Marling, un talento cristallino da Oscar

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Non ha ancora ottenuto la visibilità che meriterebbe, ma Brit Marling sarà senza dubbio una delle protagoniste dei prossimi anni in campo cinematografico. La trentenne nata a Chicago non è soltanto bellissima e un'interprete intensa ed elegante, ma ha un talento evidente anche come sceneggiatrice, regista e produttrice. E' fin troppo facile prevedere per lei un futuro ricco di soddisfazioni e premi prestigiosi.

Nel 2004 ha lavorato per la realizzazione del documentario Boxers and Ballerinas e due anni fa ha presentato al Sundance ben due lungometraggi: Sound of My Voice e Another Earth, entrambi da scoprire e apprezzare.
Nel film La frode, uscito in Italia da pochi giorni, Brit è la figlia del miliardario Robert Miller. La sua è una piccola parte, ma è impossibile non notarla a fianco di Richard Gere e Susan Sarandon senza mai perdere il confronto diretto con la loro grande esperienza. Decisa e vulnerabile al tempo stesso, la sua Brooke mostra, infatti, come sia abituata da tempo a tenere a freno le emozioni ma come queste siano sempre presenti. Una performance ricca di sfumature e ben calibrata che contribuisce in maniera sostanziale alla buona riuscita del film.

Another Earth è un piccolo gioiello grazie a tanti elementi: la sua idea di un'altra Terra in cui vive un'altra versione di noi stessi, la riflessione sulle ferite che causiamo e il modo in cui cerchiamo di rimediare ai nostri errori, i dubbi etici, le speranze inespresse, e sopratutto la capacità di ricostruire il proprio futuro superando i momenti peggiori.
Sound of My Voice è ancora più particolare. Il film racconta infatti la storia di due giovani registi che si infiltrano in una setta segreta per realizzare un documentario. Leader di questo gruppo è una donna di nome Maggie che sostiene di venire dal futuro. Rivelare maggiori dettagli sulla trama rovinerebbe solo il piacere di vedere un'opera intelligente e affascinante. La collaborazione tra Brit e il regista Zal Batmanglij ha dato vita anche a The East: un thriller politico presentato al Sundance Film Festival. Tre progetti molto diversi tra loro che sottolineano quanto sia versatile Brit Marling come autrice, sceneggiatrice e, ovviamente, attrice.

Gli studi nel campo dell'economia hanno aiutato Brit Marling a capire come riuscire a trasformare le idee in film, trovando i fondi e gestendo i costi. Una capacità che le ha permesso di riuscire nel suo obiettivo: creare dei ruoli di spessore rispetto a quelle tante offerte di giovani ragazze bionde e svampite che si fanno uccidere nei film horror che le venivano proposte all'inizio della sua carriera. Un rischio che ormai sembra ben lontano.

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