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19 Maggio Mag 2013 0019 19 maggio 2013

Greetings from Tim Buckley

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E' innegabile che la scelta di Penn Badgley, star della serie tv Gossip Girl, per il ruolo di Jeff Buckley nel film Greetings from Tim Buckley avesse suscitato non poche perplessità. I dubbi della vigilia si sono rivelati infondati. Il giovane attore ha saputo incarnare quasi alla perfezione l'artista nel lungometraggio, diretto da Daniel Algrant, dedicato ai giorni in cui un giovane Jeff arriva a New York per partecipare al concerto tributo in onore del padre Tim.
Bagdley è riuscito a esprimere con grande intensità l'insieme di dolore e rabbia provata da un figlio nei confronti di una figura paterna sempre distante e scomparsa prematuramente, prima di ogni possibile riconciliazione o spiegazione. Le giornate newyorchesi di Jeff, obbligato ad affrontare l'ingombrante figura del padre attraverso i ricordi e l'ammirazione degli organizzatori del concerto, vengono affiancate da spezzoni della vita di Tim prima della sua nascita, impegnato a dividersi tra concerti e amanti.
La sceneggiatura sa sviluppare con sensibilità queste due dimensioni narrative sulle note della splendida colonna sonora che celebra le canzoni più belle di Tim: da Phantasmagoria in Two a Once I was, passando per Song to the Siren o Morning Glory.
Penn Badgley riesce a esprimere con sorprendente bravura i sentimenti contrastanti di Jeff che l'hanno portato ad accettare l'invito a partecipare al concerto in onore di un padre che ha incontrato una sola volta. Le emozioni mantenute sotto controllo, gli sprazzi di creatività, i momenti estroversi (irresistibile la scena nel negozio di dischi in cui il protagonista canta i Led Zeppelin e i grandi classici), la malinconia, la solitudine e quel bisogno di trovare qualcuno con cui stabilire un legame emotivo offrono un ritratto convincente della personalità carismatica e complessa di Jeff Buckley nel periodo che ha anticipato la sua fama mondiale.
Lodevoli anche le interpretazioni di Imogen Poots con il ruolo di Allie, ragazza che si avvicina a Jeff, e di Ben Rosenfield che offre un'eccellente performance nel mostrare l'inquieto Tim Buckley che passa da un'amante all'altra durante il suo tour, alla ricerca di una pace interiore sempre distante.
Greetings from Tim Buckley ha il grande merito di offrire uno struggente racconto sulle ferite del passato e sul bisogno di convivere con il dolore e domande che non potranno mai ricevere risposte.
Essenziale per la buona riuscita del film era il catartico momento in cui Jeff sale sul palco per cantare le canzoni di Tim e Penn Badgley ha superato la difficile prova a pieni voti, vocalmente ed espressivamente.
In attesa di vedere l'annunciato film biografico su Jeff Buckley con protagonista Reeve Carney, Greetings from Tim Buckley regala un assaggio imperdibile per tutti i fans di Tim e Jeff, e per ogni appassionato di musica.
Sarebbe un vero peccato se il film di Daniel Algrant non trovasse un distributore italiano: non solo per la buona qualità del lungometraggio ma anche per permettere al pubblico di assistere a una performance superba da parte di Badgley, finalmente distante dall'inconsistente personaggio di Dan Humphrey.

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