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18 Maggio Mag 2015 0000 18 maggio 2015

Festival di Cannes - Inside Out - Recensione breve

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La Disney Pixar regala una perla molto preziosa in campo cinematografico portando gli spettatori nella mente della giovanissima Riley. Il film diretto da Pete Docter racconta infatti quello che accade quando l'undicenne Riley si trasferisce con i suoi genitori a San Francisco a causa del lavoro del padre. Le sue emozioni - Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto - cercano di mantenere la ragazzina felice, tuttavia qualcosa va storto. Gioia e Tristezza, infatti, saranno costrette a compiere un viaggio che insegnerà a entrambe qualcosa di molto importante, mentre Riley deve trovare un modo per affrontare la sua nuova quotidianità.
Il film della Pixar unisce un altissimo livello artistico a una sceneggiatura brillante e molto intelligente, facendo divertire e riflettere gli spettatori di tutte le età. I personaggi sono creati e disegnati tenendo conto di tutti i dettagli, anche i più piccoli, e ogni elemento inserito nella trama si inserisce in modo impeccabile e brillante nel contesto generale.

La rappresentazione di come funziona la mente umana è stata resa comprensibile a ogni spettatore e al tempo stesso fonte di incredibile intrattenimento. Gli animatori hanno compiuto un incredibile lavoro di ricerca e sviluppo per realizzare ogni elemento che dà forma al mondo interiore di Riley: dal simpatico e dolcissimo Bing Bong alla rappresentazione del pensiero astratto, senza dimenticare i cambiamenti in atto durante il passaggio dall'infanzia all'adolescenza.

Inside Out riesce, con poesia e divertimento, a trasmettere un messaggio importante destinato forse ai più grandi che ai bambini che, comunque, potranno imparare molto su se stessi e sulle proprie emozioni. Dalle prime sequenze al finale, il film dimostra ancora una volta che l'animazione può andare ovunque l'immaginazione desideri, sfiorando con delicatezza e sensibilità ogni emozione e lasciando un segno profondo nell'animo.

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