Calciostory

9 Agosto Ago 2013 0631 09 agosto 2013

Thuram, Cannavaro, Nesta e il calciomercato dei difensori

  • ...

Nella storia del calciomercato italiano c'è stato un momento, in particolare, nel quale alcuni tra i migliori difensori del pianeta si sono trovati contemporaneamente al centro dell'attenzione generale. E' accaduto nel mese di agosto del 2002, undici anni or sono. I loro nomi? Thuram, Cannavaro e Nesta. Il primo si era già laureato campione del mondo con la nazionale francese nella competizione disputata oltralpe nel 1998; gli altri due, invece, avrebbero dovuto attendere ancora qualche tempo per aggiudicarsi il prestigioso trofeo nell'edizione tedesca del 2006. Fabio Cannavaro, oltretutto, in quello stesso periodo conquistò pure il Pallone d'Oro.

Fresco vincitore di uno scudetto con la Juventus dopo un'appassionante corsa all'ultimo punto con l'Inter, Lilian Thuram aveva deciso di rompere gli indugi e spazzare via le insistenti voci che lo avrebbero voluto lontano da Torino: "Sembrava che dovessi partire, da quel che si leggeva sui giornali. Si parlava di Manchester United, di Milan, di Real Madrid. Ma io non credo che ci sia qualcuno che possa affermare di avermi sentito dire che non sto bene alla Juventus. E non credo ci fosse da parlare, perché penso di aver sempre dato la mia disponibilità a giocare dove dice l'allenatore".

L'allenatore cui faceva riferimento il francese era Marcello Lippi, anche lui futuro vincitore di un mondiale. Nel corso della stagione precedente il tecnico viareggino gli aveva chiesto di giocare sulla fascia destra anziché al centro della difesa, il suo habitat naturale. A Parma, ad esempio, stazionava in coppia fissa con Cannavaro proprio in quella posizione. A proposito del nazionale azzurro va ricordato come Thuram avesse accolto con piacere la notizia del suo trasferimento all'Inter, nonostante l'ex-compagno di squadra fosse entrato nel mirino dalla Juventus: "Sono felice per Fabio: so che voleva cambiare squadra e che alla fine la cosa si era fatta difficile. Penso che potrà dare il suo aiuto ad una squadra che cerca fortemente di vincere lo scudetto. Ovviamente mi auguro che il suo apporto non basti e che vinciamo ancora noi. Ma l'Inter l'ho vista molto bene a Bari (dove si era appena disputato il triangolare tra i bianconeri, i nerazzurri ed il Chelsea valevole per il trofeo "Birra Moretti", ndr), anche se si capiva che era più avanti nella preparazione".

Il 7 agosto 2002 Cannavaro era partito intorno alle ore 15.30 da Collecchio per raggiungere il ritiro del Parma di Cesare Prandelli a Sestola. Esattamente un'ora dopo ricevette una telefonata di Gaetano Fedele, il suo procuratore, che lo avvertì di aver raggiunto un accordo di massima con l'Inter. Dopo il roboante colpo di mercato messo a segno dal Milan con l'ingaggio del brasiliano Rivaldo era quindi arrivato il momento della fragorosa risposta da parte dei nerazzurri. Nei salotti importanti del calcio c'era chi sosteneva la tesi di un'asta scatenata dai rossoneri per accapparrarsi il calciatore di origine napoletana solo e unicamente con l'intento di far lievitare il prezzo del suo cartellino. Era comunque chiaro a tutti che Galliani avrebbe provato a concludere almeno un'operazione importante prima della chiusura di quella sessione estiva. L'ultimo tassello di una squadra che avrebbe dovuto scucire lo scudetto a Madama si chiamava Alessandro Nesta. Il difensore romano era più giovane di Cannavaro e veniva considerato dai rossoneri un ottimo investimento per il futuro.

Il cerchio alla fine si chiuse effettivamente in questo modo: Cannavaro si trasferì all'Inter (nonostante le azioni di disturbo, i nerazzurri lo acquisirono ad un prezzo pari alla metà di quanto i Tanzi chiesero a Franco Sensi l'estate precedente), mentre Nesta traslocò al Milan. E Thuram? Era effettivamente rimasto alla Juventus, convinto più che mai della sua decisione: "Al mille per mille? Ma no: al milledue per mille! Ricomincio con grande entusiasmo, perché giocare al calcio mi piace ancora, e tanto".

Il francese emigrò qualche anno dopo in Spagna, dove indossò la maglia del Barcellona. Nel frattempo era stato raggiunto a Torino da Cannavaro, prima che il terremoto di Calciopoli contribuisse a sciogliere definitivamente quella grandissima coppia di difensori. Nesta, invece, restò in rossonero ancora per molto tempo.
Questa, però, è tutta un'altra storia.

Correlati