Candid camera

6 Febbraio Feb 2013 1944 06 febbraio 2013

Michelle, il sarcasmo tocca il fondo(schiena)

  • ...



Se in Italia l’argomento clou del momento è la pancia di Belen, negli Stati Uniti a occupare giornali e notiziari è invece il culo di Michelle Obama. La notizia è che un allenatore di football di un liceo dell’Alabama è stato esonerato per aver definito “culona” e “grassa gorilla” la first lady americana, senza avvedersi che uno studente lo stava registrando col cellulare e per poi rendere pubblica la battuta. L’ingiuria è aggravata dalla componente razzista, per l’allusione alla tipica conformazione delle donne di colore, che tendono a inchiattare proprio lì. Ma che dire allora dell’ondata di antipatia contro la bianca attrice Anne Hathaway, strapazzata sui social network per i suoi difetti fisici (bocca larga e occhi troppo distanti)? Qui il razzismo non c’entra, mentre c’entra il fatto che le donne sono sempre protagoniste della scena mediatica come corpi, e soprattutto come frammenti di corpi: gambe, tette, culi, pance (se gravide o stitiche), bocche, piedi, braccia, capelli e via anatomizzando.

Nel caso di Michelle Obama, il suo formoso posteriore aveva già ispirato detrattori più celebri dell’allenatore dell’Alabama, come il conduttore televisivo Rush Limbaugh (un omone dalla stazza che supera il quintale) e il politico repubblicano James Sensenbrenner, soprannominato Big Jim per le sue misure oversize. Insomma, due ciccioni (nelle foto qui sotto insieme all'allenatore esonerato), che farebbero meglio a rivolgersi a Dukan, prima di criticare il fondoschiena presidenziale.



Ma si sa che il disprezzo maschile trova sempre di che sguazzare nei difetti del corpo femminile. La definizione di Angela Merkel come “culona inchiavabile” rimarrà per sempre negli annali tra le gaffes di Silvio Berlusconi, il quale fu però altrettanto pronto a telefonare in diretta a un programma tv per difendere Nicole Minetti ricordando che la ragazza parla benissimo l’inglese ed è laureata (in igiene dentale), applicando l’inveterato schema mentale, per cui se una donna è figa devi dire che ha cervello, mentre se una è tosta (e ti dà fastidio) allora puoi cercare di demolirla dandole del cesso.



Ma può accadere anche il contrario, come nel caso di Geppi Cucciari, affermatasi sulla scena comica per la sua vena autoironica di ragazzona sovrappeso sfigata in amore, che ora rischia di cadere in disgrazia, dopo aver recuperato una silouette da silfide grazie alla dieta tisanoreica. Non fa più ridere, si dice. Le è dimagrita anche l’ironia. Il sovrappeso faceva simpatico, mentre la figaggine le danneggia la carriera. Destino opposto a quello di Vanessa Incontrada, che per le rotondità post-gravidanza finì per perdere il posto come conduttrice di Zelig. Per fortuna, la crisi economica - secondo  una recente ricerca della Confesercenti - sta facendo calare di peso tutti gli italiani, anche quelli non famosi. Per almeno 250 mila persone, negli ultimi tre anni il girovita si è ridotto. Non siamo sicuri, però, che ne siano contenti.

twitter @eli_grandi

Correlati