Candid camera

15 Aprile Apr 2013 1205 15 aprile 2013

Kim Jong-un e l’omino degli gnocchi di lichene

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Vi ricordate il finale del film Ghostbusters? Gozer il gozeriano, reincarnazione di una malefica divinità ittita del 6000 avanti Cristo, apparso in cima a un grattacielo di Manhattan tra tuoni e lampi, dà la possibilità ai quattro eroi del film di scegliere la forma della calamità dalla quale essere distrutti. “Non pensate a nulla –esorta Bill Murray, il capo dei Ghostbusters - fate il vuoto nella mente, altrimenti ciò che penserete verrà qui a distruggerci”.

Ma qualcuno disobbedisce. Dan Akroyd ha pensato all’uomo della pubblicità dei Marshmallow, ed ecco che il pupazzo appare per le strade di New York, con la sua mole gigantesca e la sua micidiale forza distruttiva. Eppure, “non c’è niente di più soffice e dolce di quei candidi gnocchi di lichene”, si giustifica il colpevole, che aveva pensato a qualcosa di buono, una cosa dell’infanzia, quei dolcetti che nei fumetti di Schulz vengono arrostiti sul fuoco da Snoopy in campeggio, e sono tradotti in italiano come “toffolette”.

La scena finale di Ghostbuster mi è tornata in mente a proposito delle minacce di Kim Jong-un di scatenare una guerra termonucleare, lanciando missili contro la Corea del Sud e contro le basi americane nel Pacifico (secondo alcune fonti, il lancio potrebbe avvenire proprio oggi, 15 aprile, giorno del compleanno del nonno di Kim).

Ma lui, Kim Jong-un, rico

rda proprio l’uomo degli gnocchi di lichene di Ghostbusters, un bamboccione grasso dallo sguardo bovino, che porta il titolo di “Supremo Leader della Repubblica Democratica Popolare di Corea” ed è attualmente il più giovane capo di stato del mondo. Educato lontano dal suo paese, e precisamente alla Scuola Inglese Internazionale di Berna, il Caro Leader sarebbe appassionato di videogames, di pallacanestro, dei personaggi Disney e di canzonette. Ma non è dato sapere quanto sia solido il suo senso della realtà, quanto sia autonomo nelle sue decisioni e quanto invece condizionato da generali del suo esercito, tra i quali non si può escludere qualche “Dottor Stranamore” coreano che ambisce a premere il fatidico pulsante di lancio dei missili.

Nel film Ghostbuster, i fantasmi che avevano invaso New York erano la materializzazione del male e della cattiveria delle persone, e l’avvento di Gozer avrebbe dovuto mettere fine a una società marcia e decadente, utilizzando l’omino degli gnocchi di lichene come “distruggitore”.

Se questa analogia ha un fondamento, ora vorremmo sapere chi ha pensato a Kim Jong-un come strumento di penitenza e di palingenesi di questo mondo corrotto e in profonda crisi. Non è detto infatti che troveremo sempre un Bill Murray ironico e sagace, pronto a dichiarare, come nel film, “venimmo, vedemmo e lo inculammo".

Twitter @eli_grandi

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