Candid camera

12 Giugno Giu 2013 1538 12 giugno 2013

Prism batte Grillo e Casaleggio nove a zero

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Anche se non si facesse del male da solo, anche se la sua strategia politica fosse condotta in modo lineare e coerente, anziché in modo schizofrenico ed esagitato, Beppe Grillo è già comunque sconfitto, insieme al suo guru Gianroberto Casaleggio, dalla clamorosa rivelazione dell’esistenza di Prism, il più colossale sistema di controllo occulto della popolazione mondiale, legalizzato dal Congresso americano.

Svelato al quotidiano The Guardian da un giovanotto di nome Edward Snowden, con una faccia da nerd già perfetta così per interpretare un film di Hollywood sulla sua stessa vicenda, Prism è la dimostrazione più eclatante che le teorie di Casaleggio e di tutti coloro che vedono la Rete come motore di un futuro ordine mondiale basato su una nuova democrazia a partecipazione diretta, nella quale non esisteranno più ideologie, partiti e religioni, ebbene queste teorie si infrangono miseramente sulle pareti corazzate dello Spy-Center della NSA (National Security Agency) a Bluffdale, nello Utah, capaci di resistere all’urto di un mezzo da 6 tonnellate lanciato alla velocità di 80 chilometri orari.

Mentre Beppe e Gianroberto predicavano sulla libertà della partecipazione e sul controllo diretto della politica da parte dei cittadini, il governo americano allestiva la più gigantesca macchina immaginabile, in grado di scandagliare a tappeto ogni forma di comunicazione personale, nonché comportamenti, attività, gusti e vizi privati di milioni di cittadini, utilizzando a questo fine le banche dati delle otto Majors del web, i cosiddetti On Top (Google, Facebook, Microsoft, Apple, YouTube, Yahoo!, PalTalk e Aol), oltre alla compagnia telefonica Verizon.

Peraltro, la rivelazione dell’esistenza di Prism non dovrebbe essere così sconvolgente, se si pensa che la narrativa e il cinema ci avevano ampiamente parlato della NSA, dalla fine degli anni Novanta.

E’ infatti del 1998 il film di Tony Scott Nemico Pubblico, in cui lo svagato avvocato Robert Clayton Dean (Will Smith) viene casualmente in possesso di una cassetta in cui è filmata l’uccisione di un senatore che si opponeva proprio alla creazione di un sistema di controllo dei cittadini. La NSA scatena i suoi mezzi per bloccare letteralmente la vita del protagonista e spiarlo in continuazione così da costringerlo alla resa. Finché lui si mette in contatto con un ex agente della stessa NSA (Gene Hackman) che lo tira fuori dai pasticci, svelandogli tra l’altro l’enorme potenza della intelligence agency.

Sempre nello stesso anno, uscì negli Stati Uniti Crypto, il primo romanzo di Dan Brown, incentrato anch’esso sul colossale potere invasivo della NSA. La protagonista, Susan Fletcher, è una brillante matematica, responsabile della divisione di crittologia della Agency, che viene coinvolta in una vicenda thriller. Al centro del plot, un sofisticatissimo strumento informatico denominato TRANSLTR, capace di decodificare qualunque testo cifrato in brevissimo tempo e di controllare il contenuto di tutti i messaggi di posta elettronica che circolano su Internet.

Se si pensa a quali erano, nel 1998, le dimensioni di Internet rispetto a oggi, va sicuramente riconosciuto a questi autori il merito di essere stati buoni profeti, ancorché aiutati, all’epoca, dalle prime rivelazioni sul sistema Echelon, un Grande Fratello sovranazionale, dove la NSA americana svolge comunque il ruolo di primo azionista. (Echelon venne svelato nel 1996 dal libro Secret Power, pubblicato in Nuova Zelanda dal giornalista investigativo Nicky Hager).

Forse, Gianroberto Casaleggio non va al cinema e non legge Dan Brown, ma dovrà prendere atto che il suo ideale palingenetico di un nuovo ordine mondiale, denominato GAIA, si basa su un equivoco di fondo: non sarà un’intelligenza collettiva (Braintrust) a guidare il pianeta, ma più probabilmente l’intelligence americana a tenerlo saldamente sotto controllo.

Twitter @eli_grandi

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