Candid camera

21 Giugno Giu 2013 1815 21 giugno 2013

Quanto ci piace il divo con l’acciacco

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Quanto ci piace, a noi, il divo sofferente, l’attore o l’attrice (hollywoodiani o no) la cui perfetta bellezza si incrina, si appanna, svelando il tarlo, l’acciacco, la magagna che fa precipitare l’icona nella sua carne mortale, dissolvendo quell’aura divina che fa di ogni divo, appunto, un dio.

Ha perso divinità Michael Douglas, prima alle prese con un carcinoma e poi, una volta dichiarata sconfitta la malattia, pronto a dichiarare che il suo tumore alla gola era stato causato dal troppo sesso orale, praticato quando l’attore americano era talmente assatanato da farsi ricoverare per ben due volte in una clinica per sex addicted

La smentita del giorno dopo, fornita dal portavoce di Douglas, non sembrava diretta a placare l’improvvisa fobia da cunnilingus che ha attanagliato la mente di ogni maschio del pianeta, quanto piuttosto a contenere il furore della sposa Catherine Zeta Jones, per nulla contenta di scoprire i piccanti dettagli del passato del suo attempato coniuge (e noi con lei a chiederci “ma quante volte l’avrà fatto? e con quante donne diverse…?”)

Ma l’attore che soffre fa sempre tenerezza. Come Johnny Depp, che in un’intervista al The Sun, in occasione del lancio del film Lone Ranger, ha confessato di essere semi-cieco, “come un pipistrello”, ha detto. Occhio sinistro con visione sfocata e occhio destro molto miope. Insomma, abbastanza una disastro. Ma sarà proprio vero? Vogliamo credere che la sua attuale fidanzata (e prossima moglie, sembrerebbe, dopo la separazione da Vanessa Paradise), l’abbia scelta più che altro per la sua conversazione brillante?

E cosa dire della ex fidanzata d’America Meg Ryan, celebratissima al Taormina Film Festival, dove si è presentata sempre brava, simpatica e brillante, ma secca di una magrezza anoressica? Anche lei ci fa tenerezza se, benché ricca, famosa e accompagnata da un fidanzato musicista, lascia trasparire un che di tormentato e inquietante.

Lo sa bene Paolo Sorrentino, che nel suo film capolavoro La Grande Bellezza, ha messo in scena una strepitosa Sabrina Ferilli nel ruolo della spogliarellista Ramona. Nella galleria di personaggi sfiniti del loro stesso girare a vuoto, abbrutiti dal cinismo o dal frenetico attaccamento a una spensieratezza sguaiata , Ramona offre l’unica vera sensualità possibile, quella che conosce la propria fragilità e porta dentro di sé la consapevolezza della morte.

Twitter @eli_grandi

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