Candid camera

24 Ottobre Ott 2013 1610 24 ottobre 2013

O Tempora, o Prism. Dalla guerra fredda ai telefoni roventi.

  • ...

Se Edward Snowden è soltanto il granellino di sabbia parlante, che con le sue denunce ha svelato il colossale sistema di spionaggio della NSA (National Security Agency), Angela Merkel è invece il sasso che ne può inceppare gli ingranaggi, ora che lo scandalo Datagate ha assunto proporzioni tali da provocare potenzialmente un serio incidente diplomatico tra Europa e Stati Uniti.

Eppure, gli uomini dell’establishment americano non sembrano affatto contriti e infatti, alle richieste di chiarimento avanzate dai leader del vecchio continente, o rispondono in modo evasivo, oppure rivendicano l’efficienza del loro sistema spionistico, garantendo che grazie ad esso numerosi attentati terroristici sono stati sventati in anticipo. Ergo, state buoni, cari europei, chè altrimenti sareste lì a piangere sulle vittime di bombe sui treni, o di gas nella metropolitana o di aerei precipitati.

Nel frattempo, si scopre che non solo gli americani, ma anche gli inglesi spiano e queste notizie squadernano un immaginario che potrà nutrire ancora per anni le sceneggiature dei film di James Bond e compagnia. Basta leggere i dettagli delle operazioni della NSA, per trovarci catapultati negli uffici dello Spy Center di Bluffdale, nello Utah, dove lavorano gomito a gomito giovani nerd (tipo Snowden) che smanettano su mega computer collegati col mondo intero, e il classico uomo d’apparato, il governativo che ha sempre in sé qualche particella di Dna del Dottor Stranamore.

Sono questi che inventano i nomi in codice delle operazioni di spionaggio (tutti veri): Operazione Genie, il piano di sorveglianza delle ambasciate straniere; Operazione Wabash, l’installazione di cimici nella sede diplomatica francese a Washington; Operazione Blackfoot, spionaggio negli uffici dell’Onu a New York. L’intercettazione di 70 milioni di telefonate di cittadini francesi in 28 giorni era l’Operazione Us-985D, mentre per intercettare la corrispondenza elettronica del presidente messicano Felipe Calderòn è stata messa in pista la TAO (Taylored Access Operation), una sezione speciale della NSA.

Il sistema Prism, dunque, comprende una miriade di singole operazioni di spionaggio, che avranno ciascuna i suoi obiettivi e genereranno i relativi report, forse raccolti in cartellette che passano di scrivania in scrivania, finché qualche mela marcia non decida di usarli a propri fini speculativi, come accadeva nel mitico “I tre giorni del Condor”, di Sydney Pollack.

Ma non c’è solo Prism. Il giornalista del Guardian, Gleen Greenwald ha rivelato all’Espresso che l’Italia è spiata anche dagli inglesi. Il Gchq (Government communications head quarter) selezionava telefonate e mail utili a individuare "le intenzioni politiche dei governi stranieri" e lo faceva, secondo Greenwald, con il supporto dei servizi segreti italiani. Questo programma di spionaggio si chiamerebbe Tempora. Ma non si può escludere che una sezione speciale del Gchq abbia spiato Berlusconi quando era primo ministro. Nome in codice Operazione Tampax.

Twitter @eli_grandi

Correlati