Candid camera

13 Gennaio Gen 2014 1228 13 gennaio 2014

François, Julie e affettuosamente le altre

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Se non fosse cronaca, la vicenda dell’amante segreta di François Hollande sembrerebbe piuttosto la sceneggiatura di un film che viene girato in presa diretta davanti al mondo. C’è lo scoop di un settimanale, Closer, di Mondadori France (ed è già una garanzia di fiuto sul settore adulteri, amanti e compagnia), che rivela una liaison dangereuse tra il Presidente e una bella attrice di quasi vent’anni più giovane. Ci sono le modalità, molto cinematografiche: Hollande che sgattaiola dall’Eliseo in scooter, protetto da un casco integrale per non farsi riconoscere e passare la notte in pace (in pace?) tra le braccia di Julie. C’è il crollo nervoso dell’altezzosa Valerie Trierweiler, première dame non simpaticissima, che a suo tempo aveva scalzato la moglie di Hollande e adesso deve incassare la nemesi: ricoverata in ospedale per un “grand coup de blue”, una botta di depressione, diremmo noi.

E non è finita. Si scopre che l’appartamento in cui avvenivano gli incontri clandestini degli amanti appartiene a un personaggio legato alla malavita còrsa. L’ultima scena del film, per ora, è l’intervista televisiva alla prima signora Hollande, Ségolène Royal, che minimizza gli avvenimenti e dice che ai Francesi interessano altre cose, ma mentre parla ha le lampadine negli occhi e sembra ringiovanita di dieci anni.

Ottimo plot, insomma, che potrebbe riservare ancora sorprese, a cominciare dalla conferenza stampa del Presidente, nel corso della quale si troverà sotto un fuoco di fila di domande sicuramente imbarazzanti.

Ma soprattutto, attendiamo di scoprire il momento della narrazione in cui si scoprirà in cosa consiste il fascino irresistibile del nostro eroe, un uomo non bello, non giovane, non straricco, poco aggressivo, con un’aria da travet della politica e apparentemente del tutto privo di ogni tipo di allure, se si eccettua il ruolo di Président che rimanda al potere con la P maiuscola. O forse, più che al potere, bisogna pensare alla potenza (si quella)? E’ credibile a 59 anni, seppure con qualche aiutino di colore azzurro?

“E’ un uomo che sa ascoltare”, ha detto Julie Gayet in un’intervista. Sicuramente sa anche vedere benissimo, considerato che le donne della sua vita sono tutte molto belle, fascinose e di gran carattere.

I casi sono due: o Hollande è un uomo eccezionale, a dispetto dell’apparenza dimessa da uomo qualunque, oppure ha un grande ghost writer che scrive la sceneggiatura della sua vita, mettendo i colpi di scena nei punti giusti. E questa sarebbe una fortuna, che neppure i soldi possono comprare.

Twitter @eli_grandi

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