Candid camera

10 Ottobre Ott 2014 1509 10 ottobre 2014

Attenti a non diffamare l’orgasmo vaginale

  • ...

Giornalisticamente parlando, l’autunno, si sa, è sempre “caldo”. Perché dopo le mollezze estive, non appena il cielo si fa grigio e la depressione si riaffaccia, tutte le cause del nostro scontento si affollano, scatenando le proteste tra le piazze e la tv. Eppure, dalla cronaca di questa prima decade di ottobre, risulta che vi sia in giro parecchia gente che ha buoni motivi per essere soddisfatta. E che possiamo invidiare senza ritegno.

Per esempio, i Cardinali in Vaticano, dei quali abbiamo saputo che godono di benefit di tutto rispetto, come la fornitura di 500 pacchetti di sigarette al mese e 400 litri di carburante, oltre a cibo e vestiti scontati. Cosa ne facciano di tanto carburante e quali vestiti acquistino non riusciamo a immaginarlo, impegnati come sono a pippare tutte quelle sigarette gratis, che noi paghiamo invece ogni giorno al monopolio di Stato.

Contento pure Luca Cordero di Montezemolo, che ha dato l’addio alla Ferrari con una imponente cerimonia, alla presenza di duemila dipendenti di Maranello, preceduto da un filmato strappalacrime con la canzone di Gino Paoli “Una lunga storia d’amore”. Emozionato e commosso, Montezemolo si è rivolto alle maestranze con un discorso appassionato “Siete voi la forza di questa azienda, che è la più bella al mondo. Siete voi i veri artefici dei suoi trionfi. Siete voi la Ferrari”. Sarà per questo che è lui a incassare, per andarsene, ben 27 milioni di euro, tra buonuscita e patto di non concorrenza, mentre gli operai che hanno fatto grande la Ferrari andranno in pensione con due lire, come altri milioni di italiani.

Decisamente soddisfatto anche il premier Matteo Renzi, che incassa la fiducia su una delega in bianco per riformare il mercato del lavoro e incassa anche una dichiarazione pubblica di sostegno da parte di un manipolo di sedicenti “semplici italiani”, che saranno anche semplici, ma occupano posizioni di spicco nella finanza e dell’impresa. Un manifesto che ha fatto lievitare le perplessità di tutti coloro che da tempo dubitano sulla effettiva collocazione politica del Matteo nazionale.

Felici e sguaiati, poi, i giovani delle classi ricche iraniane, che mettono su Instagram le loro foto in cui scorrazzano con Maserati e Ferrari, accompagnati da bellissime ragazze in minigonna e tacco dodici, o si divertono in feste a bordo piscina o in discoteche scintillanti, mentre i chador, i burqa e gli oscurantismi del Corano restano riservati al popolo generico, in barbe lunghe e abiti neri.

Contento ma decisamente stordito lo scrittore francese Patrick Modiano, che ha accolto il Nobel per la Letteratura con uno straniamento imbarazzante, tanto che non si sa se riuscirà mai ad assimilare la notizia, visto che lui considera reale e degno di interesse solo ciò che è accaduto prima del 1945.

Contente ma perplesse le donne di tutto il mondo, avendo appreso da ben due diversi gruppi di ricerca in contemporanea, che “l’orgasmo vaginale non esiste”. Meno contenti gli uomini, che da oggi ascolteranno con sospetto i gemiti e sospiri delle loro partner sessuali durante la penetrazione (ma più probabilmente, se ne fregheranno altamente dei gruppi di ricerca e continueranno a sentirsi degli ineguagliabili stalloni).

Felici i credenti di tutte le religioni, ai quali è stato confermato che “c’è vita dopo la morte”. Una sconsiderata dichiarazione che aumenterà le fila dei kamikaze islamici, convinti di trovare nell’aldilà le settanta vergini promesse da Maometto.

Soddisfatto, infine, Maurizio Gasparri per il prossimo ritorno in Aula del Ddl “diffamazione”, che colpirà soprattutto le testate online, costrette a rettifiche immediate per la pubblicazione di informazioni ritenute false e lesive, con multe salate anche per i direttori responsabili e la possibilità – per il presunto diffamato – di chiedere la cancellazione di testi e immagini dalla Rete (da tutta la Rete! come è possibile?).

Dunque, se la legge verrà approvata, ogni persona citata in questo articolo – dai Cardinali fumatori al premio Nobel Modiano - potrebbe denunciare me e il direttore, se ritenesse che ho scritto il falso con coscienza (cioè che ho mentito sapendo di mentire). Se devo finire in galera, spero che a denunciarmi sia l’orgasmo vaginale.

@eli_grandi