Candid camera

8 Settembre Set 2016 1242 08 settembre 2016

Harry Potter e il pianeta degli zombie

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Quando mia figlia andava alle scuole elementari, uscì il primo film della serie Harry Potter. Lo ricordo bene, perché organizzai la sua festa di compleanno proprio al cinema, alla prima del film, da vedere insieme ai compagni di classe, quando ancora non sapevamo che sarebbe stata una “serie”. Il film piacque ai bambini, mentre a me sembrò soprattutto un grandioso spot pubblicitario a favore della scuola privata, rappresentata dal Castello di Hogwarts.

Adesso, mia figlia sta per laurearsi e Harry Potter torna tra noi con un sequel che ha per protagonisti i figli del maghetto inglese, libro e film. Siamo così all’ottavo capitolo della saga, dopo che la scrittrice K.J. Rowlings aveva dichiarato la faccenda chiusa, immaginando forse di starsene beatamente in panciolle, a contare i milioni di sterline guadagnati in questi anni. Invece no, Harry Potter non vuole morire. Ed è in buona compagnia.

E’ stato annunciato un nuovo Indiana Jones, il settimo della serie, che arriverà sugli schermi nel 2019, quando Harrison Ford avrà 77 anni. Ma non disperiamo, anche lui avrà figliato in tempo per generare nuovi avventurosi archeologi di nome Jones da spedire nei più svariati luoghi del pianeta, dove incontrare sempre nuovi nazisti da beffare.

Non riusciremo a lasciar cadere nell’oblio neppure Silvio Berlusconi che, tramontato (forse) come politico, risorgerà come protagonista del prossimo film di Paolo Sorrentino.

Da Hollywood, intanto, è già arrivato il sequel di “Independence Day. Rigenerazione”, del visionario Roland Emmerich, a conferma che pure gli alieni, come noi, non accettano di scomparire e ritornano anche loro a popolare questa epoca di zombie, persone e personaggi che non riescono a morire o dai quali non si riesce a separarsi.

Aspettiamoci perciò il terzo Captain America, il quarto X-Man (entrambi già in lavorazione) e tutta la pletora di eroi e supereroi che danno lavoro agli sceneggiatori americani. Rivedremo Pirati dei Caraibi, col quinto episodio in uscita nel luglio 2017 insieme al “nuovo” Pianeta delle scimmie. E non dimentichiamo Avatar, che avrà ben tre sequel tutti già in cantiere, e persino Alien 5, con una Sigourney Weaver ormai prossima a festeggiare i settant’anni di età.

Per quanto riguarda la Rai tv, ecco schierate due showgirl di primo pelo come Lorella Cuccarini e Heather Parisi, che a dicembre animeranno (o rianimeranno) uno show dal titolo “Nemica amatissima”, dove forse, invece che sgambettare a tempo di musica, si faranno lo sgambetto l’una con l’altra.

I sequel cinematografici e i ritorni di personaggi che credevamo archiviati per sempre, immaginandoli in disparte, a godersi una maturità o vecchiaia dorata, tutto questo contribuisce a rafforzare l’impressione di vivere in un presente immobile, in un tempo di zombie (a proposito, nessun sequel di quel profetico film?), in cui l’oblio e la morte sono totalmente rimossi, per darci l’illusione che niente e nessuno finisca mai per davvero. Persino i morti sgozzati dai neri figuri dell’Isis ci lasciano perplessi, con l’interrogativo se non sia anche quella una barbara fiction, con relativi sceneggiatori che scrivono i copioni.

Non crediamo più a niente, salvo alla nostra immaginaria immortalità. E se proprio ce ne dovessimo andare, siamo certi che ritorneremo in un prossimo episodio, come Harry Potter e come Indiana Jones.

Twitter @eli_grandi

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