Cave canem

12 Novembre Nov 2013 2327 12 novembre 2013

Nuova gaffe sugli ebrei di Mantovani

  • ...
Qualcuno li fermi. Dopo la dichiarazione di Berlusconi sui figli come gli ebrei perseguitati da Hitler, ecco che Mario Mantovani (Pdl), vicepresidente della regione Lombardia, ritorna sull'argomento. Ribadisce convinto che:" Mi hanno invitato a piantare un albero per i Giusti e l'ho fatto ricordando anche la figura del presidente Berlusconi, perché in termini di giustizia non gli sono stati garantiti eguali diritti "(Ansa 11 Nov 2013) Il politico si trovava in Israele sulle colline di Gerusalemme per la cerimonia per la messa a dimora di un albero con il suo nome.

Inutile dire che il paragone non regge, perché è lapalissiano. Ovviamente l'indignazione degli italiani corre sui social network dei siti di informazione. Tutti concordi nel dire che è l'ennesima figuraccia dei politici italiani all'estero.


Dopo la sparata si attende come al solito la reazione dell'opposizione. Puntualmente il Pd lombardo ha chiesto che Mantovani chiesa scusa. Il gioco è sempre lo stesso, lo conoscono tutti: la gaffe, poi la smentita oppure la presunta strumentalizzazione e infine le scuse. Tanto ormai il danno è fatto e nessuno si ricorderà delle scuse o smentite ma solo della sparata.


Purtroppo gli italiani sono abituati a queste esternazioni dei politici del Pdl, tutti compatti come un solo uomo ripetono lo stesso mantra del capo. Ma potevamo risparmiare gli israeliani che non sanno nulla delle beghe giudiziarie del Cavaliere. Sarebbe bello sapere come hanno reagito i presenti mentre Mantovani sosteneva questo paragone folle e scellerato tra Berlusconi e la persecuzione degli ebrei.


La reazione degli Israeliani la racconta Mantovani all'Ansa che: "Non l'hanno presa male, non ne hanno data l'interpretazione né usato la strumentalizzazione che c'è stata in Italia".


Però la regione Lombardia poteva scegliere meglio la persona da mandare a presenziare a quella cerimonia e a rappresentare la regione. Gad Lerner sul suo blog suggerisce il motivo di chi potrebbe aver organizzato la visita in Israele e punta il dito sulla comunità ebraica di Milano.


D'altronde per chi conosce il personaggio, non stupisce che abbia potuto dire quelle frasi. Anche a gennaio Mantovani aveva difeso la gaffe del Cavaliere sul Duce, dicendo che era stato frainteso. Recentemente era salito all'onore delle cronache perché deteneva tre poltrone: quella di senatore e di vicepresidente alla regione Lombardia con delega alla sanità e stava lasciando quella di sindaco di Arconate (comune in provincia di Milano).


Correlati