Cave canem

10 Gennaio Gen 2014 2200 10 gennaio 2014

Paolo Virzì vs Brianza

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Polemica sterile quella tra il regista, Paolo Virzì e l'assessore provinciale di Monza e delle Brianza, Andrea Monti. Il tutto è partito dall'intervista del regista su Repubblica, in corrispondenza dell'uscita del suo nuovo film Il capitale umano. (Qui la notizia della vicenda). Scontro non incentrato sul film, bensì sulle parole del regista livornese riguardo alla scelta della location.

L'INTERVISTA SU REPUBBLICA Ma cosa ha detto di tanto scandaloso il regista? 'Mi interessavano due scenari, quello dell'hinterland con i grumi di villette pretenziose dove si celano illusioni e delusioni sociali, e quello dei grandi spazi attorno a ville sontuose dai cancelli invalicabili'. Ora chi abita in Brianza non si dovrebbe offendere, perché sa bene che di quel che era la verde brianza ora non c'è quasi più nulla. I paesi che circondano Monza sono una distesa di case e capannoni, molti dei quali vuoti. Una colata di cemento che non permette quasi di distinguere un paesone dall'altro, con i centri abitati, deserti e riqualificati tutti alla stessa maniera.

Del resto che la provincia di Monza e Brianza sia una di quelle più densamente popolate è un dato di fatto, l’indice medio di consumo di suolo, calcolato come rapporto tra superficie urbanizzata e superficie totale, supera infatti il 53%, la più alta percentuale fra le province lombarde, con picchi dell'80%.

Inoltre è pure vero che ci sono molte villette pretenziose una di fianco all'altra, alcune delle quali anche di dubbio gusto, che fanno a pugni con quel poco di verde che è rimasto. Ed è pure vero che molte delle ville sono il risultato dell'ostentazione di chi è arrivato, di chi 'ha fatto i soldi'. Il guadagno del brianzolo medio viene impiegato nella costruzione di case per figli, nipoti.

REPLICA DI ANDREA MONTI Il leghista Andrea Monti, invece di accettare la critica e guardare cosa è diventata la Brianza, dal suo blog, si para dietro al fatto che Stendhal l'aveva descritta come 'il paese più delizioso di tutta Italia'. Inutile dire che dai tempi di Stendhal ad oggi di case ne sono state costruite in quantità. Inoltre la polemica si abbassa ancor più di livello quando il politico brianzolo punta il dito contro il contributo pubblico di 700.000 euro che Virzì ha ricevuto, come ha fatto anche il giornale Libero. Di solito quando si è a corto di argomenti, si accusa l'avversario di essere parassita perché si riceve un finanziamento pubblico. Ma il regista si difende dall'accusa di essere 'un intellettuale mantenuto' in un'altra intervista al Fatto quotidiano e taglia corto: «ho saputo dalla produzione senza emozionarmi particolarmente che avremmo fruito di un finanziamento pubblico che, come sa chiunque non faccia propaganda, deve essere restituito e può rivelarsi persino un affare per lo Stato che anticipa parte dei soldi».

LA POLEMICA CORRE SU TWITTER Il fondo dello scontro è stato toccato su Twitter, da entrambi le parti, che si sono insultati a vicenda. Questo il livello dello scambio di battute: Monti: Virzì, chi? Virzì: Andrea Monti si dia un contegno, lei è un uomo delle istituzioni, lasci fare il buffone a noi gente dello spettacolo. Torni a bordo, caxxo!

Comunque il modo migliore per liberarsi da queste sterili polemiche è andare a vedere il film e ognuno potrà giudicare, quali dei due contendenti ha ragione, con buona pace di tutti i brianzoli.

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