Cave canem

17 Gennaio Gen 2014 2200 17 gennaio 2014

La causa dell'ignoranza è Internet? La gaffe dell'Eredità

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Adolf Hilter e Benito Mussolini? Chi sono costoro? Se non si è trattata di un'abile manovra di marketing, il triste spettacolo andato in scena il 12 dicembre a L'Eredità (RaiUno) col cancelliere del Reich e il Duce a ricoprire incarichi istituzionali sino agli Anni 70, restituisce un'immagine dello spessore culturale dell'Italia decisamente sconfortante. Alcuni concorrenti interrogati sull'anno dell'elezione di Adolf Hitler alla carica di cancelliere, non hanno saputo rispondere. La domanda offriva quattro opzioni: 1933, 1948, 1964 e 1979. La prima concorrente ha risposto 1948. La mano è passata pertanto al concorrente successivo che detto 1964. A questo punto sono rimaste due alternative: 1933 e 1979. Ma la successiva concorrente ha affermato 1979. Il conduttore Carlo Conti è rimasto allibito e senza parole. Ma non è finita qui...

Altra clamorosa gaffe di un concorrente dell'Eredità (quiz di RaiUno condotto da Carlo Conti) sulla domanda riguardo l'articolo 1 della Costituzione Italiana. Alla domanda: 'Secondo l'articolo 1 della nostra Costituzione, l'Italia è una repubblica democratica fondata su cosa?' E qui è cascato l'asino. Il giovane concorrente ha scelto l'opzione 'la famiglia'.

Sembra un fatto da nulla, su cui ridere in allegria e forse dietro c'è di più. Questo strafalcione richiama un altro, di qualche mese fa, sempre al quiz di Conti. La materia è storia, la domanda è:'Adolf Hitler viene nominato cancelliere' Le opzioni sono: 1933, 1948, 1964, 1979. La risposta sembra scontata e invece no. I concorrenti sbagliano uno dopo l'altro. Notare che in entrambi i casi i concorrenti hanno un'età compresa tra i venti e i trenta anni.

INTERNET CAUSA DI IGNORANZA Eugenio Scalfari tuona dalle colonne dell'Espresso(17 gennaio):« Cioè (i giovani)leggono notizie e cultura ridotte a poche parole. Il numero di parole usate è ormai al minimo e poiché tra pensiero e linguaggio, c'è interazione, ne deriva che il pensiero si è anchilosato come il linguaggio». Insomma non c'è speranza per i giovani, sono una massa di analfabeti. La colpa della riduzione del linguaggio e del pensiero è colpa di internet. A parte il fatto che chi oggi ha tra i 25 e i 30 (come i concorrenti) Internet l'ha iniziato a usare a scuola solo dalle superiori, e non certo con l'assiduità con cui oggi siamo tutti attaccati ai social network. E poi come ogni strumento bisogna saperlo utilizzare e la scuola dovrebbe insegnarlo, così che possa essere una risorsa e non la causa dell'ignoranza. E non è detto che tutti i giovani utilizzano i social network solo per perdere tempo. Ma allora non è che Scalfari con questa sparata su Internet come causa di tutti i mali, sta pensando ai grillini, che vede un po' come fumo negli occhi?

E invece che Internet, non è che le gaffe saranno il prodotto dei continui tagli all'istruzione, riforme per chiamarle con un eufemismo, che hanno fatto più male che bene?

EDUCAZIONE CIVICA NELLE SCUOLE Sia come sia, le gaffe televisive fanno tornare alla mente le alterne vicende dell'educazione civica nelle scuole. La materia venne introdotta da Aldo Moro nel 1958 e tolta nel 1990. Poi venne reintrodotta nel 2008 dalla ministra dell'Istruzione Maria Stella Gelmini. L'insegnamento si chiama Cittadinanza e Costituzione e 'ha dunque l’obiettivo di insegnare alle giovani generazioni come esercitare la democrazia nei limiti e nel rispetto delle regole comuni', come si legge sul Portale dello Studente.

In questi anni di vuoto della materia, gli studenti hanno imparato qualcosa sulla Costituzione alle scuole medie e superiori solo grazie ad alcuni volenterosi insegnanti, che hanno fatto comprare una copia della Costituzione e hanno fatto imparare almeno i primi 12 principi fondamentali.

STORIA DELL'ARTE Ora non resta che attendere la prossima gaffe su storia dell'arte. Infatti anche se siamo il Paese con la metà del patrimonio artistico del mondo occidentale, storia dell'arte verrà studiata solo nei licei (già comunque ridotta ai minimi termini) e cancellata negli istituti professionali. Quindi non stupisce che poi gli italiani abbiano scarso rispetto per tutto il patrimonio artistico che li circonda (vedesi Pompei), se non sanno nemmeno di cosa si tratta. Stesso discorso per l'educazione civica. Come fare a parlare di democrazia, della Repubblica presidenziale o parlamentare, se non si conosce nemmeno il principio numero uno della Costituzione?

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