Cave canem

6 Ottobre Ott 2014 1800 06 ottobre 2014

Vita sospesa, il fenomeno dei beni sospesi

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Tempi di crisi, la solidarietà si diffonde attraverso il modello del 'caffè sospeso' napoletano. Paghi due caffè, ne bevi uno e l'altro va a chi non se lo può permettere. Dal caffè in sospeso si è passati al pane, al quaderno, al libri. Casi nati da iniziative di piccoli commercianti riprese da grandi catene come la Feltrinelli.

Ecco come funzionano caso per caso

PANE IN SOSPESO La Coldiretti ha denunciato che il consumo di pane è al minimo storico e che 42 % degli italiani lo mangi del giorno prima (dati di aprile 2014). Al contrario la Gdo, grande distribuzione, il pane invenduto della giornata viene buttato. Per risolvere questo spreco di cibo è nata l'app Breading, piattaforma non profit che mette in comunicazione chi avanza il pane(Gdo, bar, panifici) e chi ne ha bisogno, come le associazioni no profit. L'app ha vinto il premio di Start up live, premio delle start up europee.

Il fenomeno del pane in attesa è nato, in primavera, da un'idea di ragazzi dell'università di Padova e si sta diffondendo in molte città italiane come Lecce, Messina, Trapani, Siracusa, Sassari. funziona come il caffè sospeso paghi due e prendi uno.

Il progetto è partito con il benestare del centro universitario, il comune di Padova e con il finanziamento di mille euro della coop Il raggio verde. I ragazzi hanno chiesto alle panetterie della città di aderire all'iniziativa.

QUADERNO IN SOSPESO Una famiglia per comprare al figlio tutto il materiale necessario per cominciare la scuola spende in media 500 euro, libri di testo esclusi, secondo i numeri di Federcosumatori. Ecco perché a Trieste, il proprietario della cartoleria Eliotecnoservice, Stefano Lorenzetto, ha lanciato l'iniziativa del quaderno in sospeso. A disposizione dei clienti c'è una lista di articoli a prezzi calmierati che possono acquistati dai clienti e regalati al locale Emporio della Solidarietà.

L'iniziativaaa si è diffusa anche il altre città come Parma, Ravenna, Racale, in provincia di Lecce. a livello nazionale il progetto è stato rilanciato da Coop con la campagna Una mano per la scuola e Coop per la scuola, che permetterà fino al 15 dicembre di convertire i bollini delle raccolte premio in kit per la cancelleria, stampanti o computer da donare agli istituti scolastici di Piemonte, Lombardia e Liguria.

LIBRO SOPESO Dopo il caffè napoletano a preso piede da qualche tempo il Libro sospeso. Anche in questo caso il tutto è nato dalle piccole librerie di quartiere. Michele Gentile, proprietario della Ex libris Cafè a Polla (in provincia di Salerno) ha sentito l'esigenza di lasciare dei libri in sospeso ai giovani dai 3 ai 18 anni, fascia che legge pochissimo. Secondo l'Istat il 43% ha letto un libro nel 2013, tre punti percentuali in meno rispetto al 2012. Il fenomeno si è diffuso talmente tanto che è nato anche l'hashtag 'librosospeso'.

A livello nazionale è nata la campagna della Feltrinelli del librosospeso, ma anche altre librerie di Milano, Palermo, Matelica (nelle Marche) si è diffuso il fenomeno dedicato non solo ai giovanissimi ma aperto a tutti.

Piccole inziative per alleviare gli effetti della povertà.

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