Cave canem

2 Dicembre Dic 2014 1915 02 dicembre 2014

#La trattativa continua

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La trattativa continua. Il film di Sabina Guzzanti sulla trattativa stato-mafia è uscito inizio ottobre è passato dai cinema con una toccata e fuga. E già i soliti Libero e il Giornale gridavano al flop. Poi il 14 novembre è passato in Parlamento. Il video in cui la Guzzanti parla del film in Parlamento è stato condiviso dal oltre 15mila persone, con più di due milioni di visualizzazioni.

Eppure sembrava finita l'avventura del film. E invece gli italiani l'hanno riportato nelle sale delle città e nelle scuole. È nato un gruppo ad hoc su facebook La trattativa continua. Organizzare la proiezione è abbastanza semplice basta compilare un form sul sito del film e riuscire a raggruppare un centinaio di persone, così da garantire al proprietario del cinema che la sala sarà riempita.

Per le scuole è più facile, basta compilare il form sempre sul sito del film senza avere un numero minimo di partecipanti. E inoltre la Guzzanti precisa:«in tutte le scuole grazie all’impegno dei militanti 5 stelle e di molte altre associazioni. Tra loro ci sono le agende rosse, gli spazi occupati e cittadini, che si muovono organizzandosi semplicemente sui social network».

Quindi non è vero che gli italiani sono anestetizzati e non vogliono sapere la verità sulle pagine buie della trattativa Stato-mafia. Non è vero che è una cosa per i soli addetti ai lavori. Più persone vanno a vedere il film più potranno rileggere la storia politica degli ultimi venti anni con occhi diversi ed essere più consapevoli al momento del voto, almeno per quei pochi che ancora si recano alle urne. E in più l'iniziativa riporta la gente nelle sale delle città, che spesso chiudono sotto il peso delle multisale.

Twitter @sala_cla

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