Cave canem

7 Dicembre Dic 2015 1800 07 dicembre 2015

Slurp(spettacolo di Travaglio) tra risate e rabbia

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Divertirsi e rosicare dalla rabbia in uno spettacolo teatrale non è facile. Slurp di e con Marco Travaglio e Giorgia Salari per la regia di Valerio Binasco, ci riesce. Il nuovo spettacolo del direttore del Fatto si basa sull’omonimo libro, che tratta della capacità di alcuni giornalisti italiani di leccare i politici.

Nelle tre ore di spettacolo ci si diverte molto, anzi in alcuni casi ci si sbellica dalla risate. Infatti alcuni estratti di articoli sembrano pezzi di satira per quanto sono surreali. Però sono risate amare, anzi amarissime perché lo spettacolo mette in luce come parte dell’informazione italiana sia asservita ai politici e non sia il watch dog della politica come dovrebbe essere. Qui non si parla di essere più morbidi con un politco ma di essere proni al potere, o meglio ai politici di qualunque colore essi siano.

La rabbia sale ancor di più se non solo si è lettori di giornali ma anche adetti ai lavori. Vedere che ci sono giornalisti che sono strapagati per baciare la pantofola tutto il giorno, magari anche con editorali interi, fa piangere il cuore. Riuscire a fare il gironalista, senza raccomandazioni o un colpo di fortuna, è molto difficile, quasi impossibile. Quindi vedere gente che potendo, avendo le capacità preferisce scrivere pezzi di adulazione è triste e ovviamente abbassano di molto la qualità offerta ai lettori.

Unici nei dello spettacolo: è meglio non leggere l’omonimo libro di Travaglio, perché si perde l’effetto sorpresa; lo spettacolo è un po’ troppo lungo, si rischia di perdere la concentrazione alla fine, tanto è vero che a Milano sul finale c’era gente già sulle scale pronta ad uscire.

Twitter @sala_cla