Chaise longue

24 Ottobre Ott 2012 1528 24 ottobre 2012

Al Made Expo, l’edilizia scopre che l’Ambiente non è un “nemico”

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La sostenibilità edilizia è un tema prioritario. Perché il settore edile per l’economia italiana è importantissimo a dispetto della perdita del 27% del fatturato del 2007. E con essa di trecentomila posti di lavoro. La agognata ripresa non può contemplare la dissennata cementificazione perseguita per tanti decenni. Ma piuttosto una riqualificazione del patrimonio edilizio esistente che assicuri la sua eco sostenibilità. Su questo refrain si è svolto dal 17 al 20 ottobre, nella sede Rho Fiera Milano, il Made Expo cioè il Milano Architettura Design Edilizia Expo.

Un appuntamento in un’ottica dilatata. Rivolto certo agli attori italiani ma in un contesto decisamente internazionale. Assicurato dall’organizzazione, nei mesi precedenti, di trenta road show di presentazione in trenta diversi Paesi.

Nel corso di convegni e di seminari, Made Expo ha focalizzato l’interesse su argomenti-guida. Come la salvaguardia dell’Ambiente, l’utilizzo di materiali nuovi e più performanti per l’edilizia, il problema delle costruzioni antisismiche. Quest’ultimo indagato attraverso i contributi di alcuni comuni emiliani colpiti dal terremoto della scorsa primavera.

Nello spazio Smart-Village, su un’area di oltre 2mila metri quadrati,  si è offerta la possibilità di entrare fisicamente  nel prototipo, a misura reale, di una Casa Passiva, progettata dall’architetto Marco Taglietti. Un modello largamente utilizzato in tutto il mondo, ma non in Italia. Che nella classifica dei Paesi nei quali risulta presente, è all’ultimo posto con sole dieci attestazioni. La Casa Passiva si caratterizza per la sua capacità di consumare il 95% in meno di energia rispetto ad un normale edificio, facendo conto sull’uso delle rinnovabili e riducendo al massimo gli sprechi. L’ottenimento di questi risultati è possibile migliorando l’“involucro” dello stabile. Agendo cioè su muri, finestre e infissi.

Al Made Expo sono stati presentati anche materiali innovativi. Il convegno “Matrix Family”, un’esperienza consolidata di valorizzazione dei materiali riciclati per l’edilizia sostenibile, l’occasione per presentare alcuni grandi cantieri milanesi nei quali è stata utilizzata Matrix, una materia  proveniente dalle scorie di incenerimento dei rifiuti  solidi urbani. Materia che sostituisce  gli elementi naturali solitamente utilizzati per la produzione di cemento e calcestruzzo.

Accanto a queste proposte, quella dell’azienda lombarda Peverelli srl, realizzata insieme all’architetto Stefano Boeri. Il “Bosco Verticale”, cioè l’impianto di 900 nuovi alberi sui balconi di due edifici condominiali in zona Porta Nuova. Un progetto duplice. Da un lato capace di ampliare la superficie di verde urbano. Dall’altro di “climatizzare” l’interno degli edifici sia in estate che in inverno.

Da Milano un messaggio forte e chiaro all’Italia degli assessori all’urbanistica e dei singoli professionisti. L’edilizia ecosostenibile si dimostra sempre più non solo una necessità ambientale (e etica) ma anche economica. La riqualificazione di ampi settore di Città come di singoli edifici nei più piccoli Paesi passa per criteri volti al “risparmio”. Non soltanto di suolo ma anche di materiali ed energia. Il futuro passa (anche) dalle scelte del presente.

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