Cime contenziose

7 Marzo Mar 2012 1053 07 marzo 2012

Mps, sguardo d'Intesa tra legali e fondazione

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Si fa sempre più forte quel profumo d’Intesa che si respira per le contrade senesi dallo scorso 14 febbraio.  Secondo le agenzie del 6 febbraio, i consulenti legali che stanno lavorando al fianco della Fondazione Mps nella trattativa sulla ristruttuazione della situazione debitoria con le banche, sono lo studio americano Latham & Watkins e lo studio torinese Benessia Maccagno. Curiosamente, entrambe queste strutture hanno legami con il Ca’ de Sass che oramai, visto anche l’attivismo di Equinox (di cui Intesa SanPaolo è tra i primi azionisti) per rilevare dall’ente guidato da Gabriello Mancini il 10% del Monte, in questa vicenda c’è dentro “mani e piedi”.
BENESSIA STORICO CONSULENTE, MA PRESIDENTE DELLA COMPAGNIA. Lo studio Benessia Maccagno di Torino è legato da lunga data alla Fondazione Mps di cui è stato advisor in passato. Un passato in cui il suo “dominus“, Angelo Benessia, (come viene definito in gergo il fondatre o il socio principale di uno studio legale) non era anche il presidente di un’altra fondazione bancaria, per di più, azionista di riferimento un istituto di credito concorrente della Rocca.
Ecco, Benessia, dal 2008 è presidente della Compagnia di San Paolo che, per l’appunto, detiene il 9,718% di Intesa Sanpaolo. Sebbene sia pressoché certo il suo addio alla presidenza della Compagnia (al suo posto dovrebbe arrivare l’ex sindaco torinese nonché suo ex sponsor nella corsa alla guida dell’ente, Sergio Chiamparino) pare, comunque, che abbia presentato la sua candidatura per un posto da consigliere.
GIOCO DI SPONDA TRA TORINO E SIENA. Benessia, professionalmente parlando, si è mosso spesso tra Siena e Torino. Il suo studio, infatti, ha seguito molte operazioni che hanno interessato le due banche e talvolta ha lavorato anche su “deal” che interessavano direttamente entrambi gli istituti: come nel 2008 quando seguì, per conto di Intesa, l’acquisizione, per 196 milioni di euro, delle attività di banca depositaria di Mps.
Nel 2007, invece, lo studio Benessia ha seguito la cessione di Biverbanca da parte di Intesa a Mps, per 399 milioni di euro.
AMERICANI, MA VICINI AL NUMERO UNO BAZOLI. Se lo studio Benessia può essere visto come il trait d’union con l’anima torinese di Intesa Sanpaolo, Latham & Watkins può esserlo con quella milanese.
Pur essendo, infatti, uno studio legale americano, con circa 2.00o avvocati nel mondo e un fatturato globale di 1,9 miliardi di dollari (pari a circa 1,450 miliardi di euro), Latham & Watkins, nella sua sede italiana è strettamente legato a Intesa visto che il suo managing partner, Fabio Coppola, è genero di Giovanni Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa SanPaolo, ma soprattutto, unico vero uomo forte al vertice della Banca.
NEL 2011 ANCHE UN’OPERAZIONE ANCHE CON EQUINOX. Latham & Watkins, annoverato tra le migliori practice di diritto bancario in Italia (è in seconda fascia assieme a big come Bonelli Erede Pappalardo, di cui è stato in parte uno spin off, e Legance nella classifica elaborata dall’autorevole Chambers & Partners ), fino a oggi,  ha spesso affiancato soprattutto Intesa in varie operazioni straordinarie.
Tra le più recenti e significative, c’è sicuramente l’aumento di capitale da 5 miliardi fatto dal Ca’ de Sass la scorsa primavera. Inoltre, nel track record di Latham c’è anche un’operazione fatta al fianco di Equinox: la vendita di Tethys Spa a Mittel, dello scorso ottobre.

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