Cime contenziose

13 Giugno Giu 2012 2047 13 giugno 2012

Fonsai: la Consob che si interroga su Cappelli non legge l'Ansa?

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Roberto Cappelli



Nell'ambito della complessa vicenda sul riassetto di Fonsai, da qualche settimana si discute dell'esiguo numero di consiglieri indipendenti rimasti in seno al board e della dubbia indipendenza di alcuni di loro.
In particolare, stando a quanto riferito da Radiocor il 12 giugno:

«Consob torna alla carica sulla posizione di Roberto Cappelli quale amministratore indipendente all'interno del cda di Fondiaria Sai. La Commissione, secondo quanto risulta a Radiocor, ha chiesto in una lettera "ulteriori approfondimenti" sul dossier, su cui aveva giaà chiesto chiarimenti alla società.»

«Cappelli è peraltro anche tra i legali di fiducia di Unicredit (azionista di Fonsai e creditore di Premafin), ed è su questo che - secondo fonti finanziarie - si sarebbe appuntata l'attenzione dell'Authority.»

La cosa, tuttavia, appare quantomeno curiosa. Perchè? Per dirimere i propri dubbi in merito al fatto che l'avvocato Cappelli, persona serissima e dalla professionalità indubitabile che sicuramente svolge il suo incarico di amministatore secondo coscienza, sia o meno espressione di Unicredit nel board di Fonsai è sufficiente fare una ricerca d'archivio nelle agenzie Ansa per vedere in che modo è stato presentato il suo ingresso nel cda della compagnia fiorentina.
Il 2 agosto 2011, Fonsai annunciava una «rivoluzione» nella propria struttura organizzativa con un «cambio di rotta deciso» rispetto a una gestione che nel passato era stata condizionata dall'influenza della famiglia Ligresti. E in particolare, Fonsai faceva sapere che:
«Il cda della compagnia ha aperto le sue porte ai rappresentanti di Unicredit, la banca che si è fatta carico del salvataggio di Fonsai rilevando il 6,6% del capitale a caro prezzo (170 milioni di euro) e si e' impegnata direttamente nella gestione nel tentativo di riportare alla redditivita' il gruppo e salvaguardare un'esposizione di quasi 400 milioni nei confronti dei Ligresti.»

E chi c'era tra questi rappresentanti? Roberto Cappelli, che Unicredit, in quegli stessi giorni aveva messo anche nel board della A.S. Roma, dove ancora ha il ruolo di vice presidente.
Serve altro?

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