Cime contenziose

19 Luglio Lug 2012 1124 19 luglio 2012

Per la Cassa depositi e prestiti, grandi studi a prezzi da saldo

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Tira aria di spending review anche per gli studi legali d'affari. Anche le law firm più blasonate, quelle con i soci che un tempo erano capaci di far pagare 6-700 euro un'ora del proprio lavoro, devono accontentarsi di parcelle molto magre. Almeno, nel caso in cui vogliano lavorare con il "pubblico".
Il caso più recente riguarda la gara indetta dalla Cassa depositi e prestiti per la consulenza legale relativa al "Progetto Argo" (diritto di opzione per l'acquisto di partecipazioni azionarie in Sace, Simest e Fintecna).
La base d'asta era stata indicata in 200.000 euro. Bruscolini, se si considera che l'operazione in questione dovrebbe avere un valore complessivo di circa 10 miliardi.
Ai tempi d'oro della professione, un mandato di questo genere sarebbe valso diverse centinaia di migliaia di euro, considerato che i compensi, di norma, li fissavano gli avvocati (e non i committenti) e soprattutto che per "magnanimità" i legali coinvolti si accontentavano di una percentuale sul valore dell'intera operazione. Anche solo uno "zero virgola", che in un caso come questo avrebbe significato diversi milioni di euro.

L'avviso relativo all'aggiudicazione dell'appalto per Fintecna allo studio Chiomenti.



Alla fine i mandati sono stati assegnati a due dei più noti studi d'affari nazionali che si sono fatti bastare davvero pochi spiccioli. Gianni Origoni Grippo Cappelli & Partners, che deve seguire l'acquisto delle partecipazioni in Sace e Simest, si è aggiudicato la gara per 129mila euro. Chiomenti, invece, si accontenta di 40mila euro per l'operazione su Fintecna.
Va detto che, di norma, più di così la Cassa depositi e prestiti non paga. A novembre scorso, per esempio, l'incarico per la consulenza legale e fiscale «realitiva all'operazione di finanziamento per la progettazione, costruzione e gestione, del collegamento autostradale» tra l'A4 Torino-Trieste e la A27 Venezia-Belluno è stato assegnato sempre a Gianni Origoni Grippo Cappelli per 130mila euro. Anche in quel caso la Cassa non era disposta a pagarne più di 190mila.
A fare i saldi, però, non sono solo studi legali italiani. A maggio scorso, gli inglesi di Norton Rose si sono fatti bastare 39.500 euro (la base d'asta era 50mila), per fornire all'ente presieduto da Franco Bassanini una consulenza legale su un'operazione di finanziamento per Acsm-Agam Reti Gas-Acqua srl.
Insomma, la Cassa sta molto attenta alla sua cassa. Anche se, non tutti i suoi fornitori sono disposti a concedere super ribassi. La società che si è aggiudicata la riprogettazione e realizzazione del suo nuovo sito internet, per esempio, ha spuntato un compenso un po' più generoso: il lavoro è stato aggiudicato per 169mila euro. E anche in questo caso, la base d'asta era 190mila.

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