Cime contenziose

8 Settembre Set 2012 1505 08 settembre 2012

Se un socio fattura 400mila euro ma ne guadagna 700mila

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Cosa succede nei "grandi" studi legali? La fuga dei soci a cui si assiste da circa 12 mesi spinge a interrogarsi sulle ragioni di un fenomeno che non può essere liquidato semplicemente facendo riferimento alla "crisi".
Quello a cui stiamo assistendo è un vero e proprio rivolgimento: il mercato dei servizi legali d'affari sta cambiando faccia, anzi, si sta togliendo (finalmente) la maschera che ha indossato negli ultimi 10 anni e che ha nutrito di illusioni moltissimi professionisti.
La crisi c'entra. Quando il lavoro non c'è gli umori cambiano e le convivenze tra avvocati si fanno più problematiche.
Ma il "baco" che sta provocando l'esondazione di partner dalle associazioni professionali attive in Italia è interno.
Come mi ha fatto vedere un importante esponente di questo mondo, ci sono studi che, fino a oggi, hanno tollerato che partner con una capacità di fatturato di 3-400mila euro, ottenessero retribuzioni annue pari al doppio: 6-700mila euro.
In particolare, questo accadeva negli studi internazionali, dove a pagare erano strutture con base a Londra o New York e quindi poco capaci di avere un controllo diretto sulle performance dei loro soci in giro per il mondo.
Ci sono avvocati che hanno costruito le loro carriere e le loro ricchezze cambiando ogni tre anni studio, rinegoziando ogni volta i loro compensi, riunscendo puntualmente a spuntare aumenti in cambio di fantomatici fatturati che spesso svanivano alla prova dei fatti.
Al di là di questi casi, che potremmo definire patologici, il mercato e le law firm erano comunque pieni di professionisti pagati molto di più di quanto non riuscissero a generare  con il proprio lavoro. Non sono rari  i casi di soci privi o quasi di clienti.
Ciò ha fatto sì che in molti studi sia stato avviato un processo di riorganizzazione che punta ad allineare la partnership al valore reale dell'equity.
Si tratta di un processo sano. Che nel breve periodo porterà scossoni. Ma che nel giro di un anno o due dovrebbe ridisegnare completamente la geografia del mercato legale italiano.

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