Cime contenziose

19 Settembre Set 2012 1942 19 settembre 2012

Bond, ecco perché a fronte di un'emissione miliardaria si fatturano 2mila euro

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Tra il dire e l'incassare... Non c'è bisogno di finire la frase, per capire che siamo ancora a intrattenerci sulla crisi che affligge (tra gli altri anche) gli studi legali.
La questione, però, appare interessante perché alza il velo su una questione non troppo dibattuta: come mai mentre da una parte le associazioni professionali piangono miseria, dall'altra non fanno altro che annunciare operazioni su operazioni?
Il caso che ci è stato segnalato da una fonte diretta, riguarda l'apparente Bengodi delle emissioni obbligazionarie delle banche.
Nelle ultime settimane ce ne sono state parecchie. Mps (500 milioni), Unicredit (1 miliardo), Intesa SanPaolo (1miliardo). Solo per citare le più rilevanti.
Operazioni da diverse centinaia di milioni, se non addirittura miliardi.
E' facile capire, quindi, come mai gli studi legali coinvolti in questi deal abbiano deciso di comunicare con enfasi il loro ruolo nei deal.
Un tale coinvolgimento può essere propagandato sia per sottolineare come, nonostante la crisi, una law firm riesca comunque a intercettare mandati molto ricchi, sia per associare il proprio nome a clienti prestigiosi.
«Ma non è tutto oro quel che luccica», ha detto a Cime Contenziose, un importante legale d'impresa.
Soprattutto chi lavora per gli emittenti (sarebbe a dire per gli istituti che collocano le obbligazioni) si trova a staccare parcelle da poche migliaia di euro visto che si tratta di operazioni considerate "plain vanilla".
L'espressione colorita potrebbe essere tradotta con un molto meno simpatico: "fotocopia".
In effetti, gli avvocati lavorano effettivamente sulla costruzione dei contratti per l'emissioni obbligazionarie in occasione della prima operazione prevista, solitamente, all'interno di un programma a medio o lungo termine.
Questo significa che, il lavoro fatto per la prima delle emissioni all'interno di un programma che complessivamente vale di decine di miliardi, verrà ripetuto pressocché tale e quale per tutte le succesive operazioni.
Nulla da dire, allora, se il cliente non è disposto a rimborsare nulla di più delle spese di segreteria e delle fotocopie.
E questo spiega come mai, a fronte di un bond da centinaia di milioni, uno studio legale possa anche trovarsi a staccare una parcella da 2.000 euro.

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