Cime contenziose

17 Ottobre Ott 2012 1718 17 ottobre 2012

Il ddl stabilità destabilizza gli avvocati

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Un uno-due potenzialmente micidiale. Aumento del contributo unificato. E tetto ai compensi a carico del "soccombente" in giudizio.
Il governo alza il costo per l'accesso alla giustiza. E gli avvocati vanno nel panico.
Litigare per litigare, da domani, se la legge dovesse passare nella sua attuale formulazione, potrebbe diventare uno sport molto pericoloso per gli italiani.

Così, prima di ringhiare "ti faccio causa!", al vicino di casa o al datore di lavoro, sarà opportuno, mai come prima, chiedere un preventivo al proprio legale e capire se, cercare soddisfazione in giudizio sia economicamente conveniente.

Ma in cosa consistono i due provvedimenti incriminati del ddl (QUI TROVATE IL TESTO ORIGINALE)?

Anzitutto, il disegno di legge aumenta il contributo unificato per i ricorsi nel processo amministrativo che, dal 2013, costeranno fino a 6.000 euro. Mentre passa da 1.000 a 1.800 euro il contributo unificato nei ricorsi accelerati con termini dimidiati.
In generale, viene duplicato, il contributo unificato nei casi in cui il ricorso proposto viene giudicato inammissibile, improcedibile o viene integralmente respinto: la parte ricorrente, ma anche l’eventuale ricorrente incidentale, dovrà in questi casi versare «un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione».

Se l'aumento del contributo unificato fa arrabbiare soprattutto gli amministrativisti, la revisione delle regole in tema di rimborso delle spese processuali fa saltare i nervi a tutti.
Il ddl prevede una drastica modifica in materia di condanna alle spese: i compensi liquidati dal giudice e posti a carico del soccombente non possono superare il valore effettivo della causa e specifica che questi compensi «non comprendono le spese». L’eventuale eccedenza del costo della causa (dovuto alla somma da corrispondere al difensore) rispetto a questo valore-limite non potrebbe quindi essere addebitata al soccombente, ma rimarrebbe a carico di chi vince.
Quale effetto avrebbe l'entrata in vigore di una norma del genere? Probabilmente di scoraggiare o sopprimere sul nascere le controversie di basso valore. Già, proprio quelle questioni bagatellari che ingolfano i tribunali e fanno dire a tanti che il problema della giustizia lenta sono i tanti, troppi avvocati che di qualcosa devono pur campare.

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