Cime contenziose

21 Novembre Nov 2012 1752 21 novembre 2012

Congresso nazionale forense, Oua al bivio

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Il presidente dell'Oua, Maurizio De Tilla



Più di 1.200 delegati sono arrivati a Bari per partecipare ai lavori del XXXI Congresso Nazionale Forense che apre i battenti il 22 novembre. Tra i temi più caldi, la riforma della legge professionale, l'abolizione della mediazione obbligatoria, la battaglia contro la revisione della geografia giudiziale e soprattutto un nuovo ordine per la politica forense. Sotto i riflettori dell'evento intitolato "L'avvocatura per una democrazia solidale", c'è soprattutto lui, Maurizio De Tilla, presidente dell'Oua (Organismo unitario dell'avvocatura) sbarcato a Bari con la speranza di portare a casa la «revisione della governance» ai vertici della categoria.
De Tilla, ex numero uno della Cassa Nazionale Forense, dell'Ordine di Napoli, della Federazione degli Ordini Forensi d'Europa e dell'Adepp, guida l'organismo costituito a Venezia nel 1994 da quattro anni. In teoria è a fine mandato. Irrieleggibile. Ma c'è chi si aspetta che il Congresso possa approvare una mozione che renda possibile una nuova investitura o almeno una proroga del'incarico che, di fatto, termina adesso.
Ma in quesa intervista rilasciata a Economiaweb.it il presidente chiarisce quali sono gli obiettivi dell'assise pugliese: definire, una volta per tutte, il ruolo primario ed esclusivio di rappresentanza politica dell'Oua, cercando anche di inglobare al suo interno le associazioni riconosciute, e lasciare al Cnf solo la rappresentanza istituzionale.
L'Oua si siede al tavolo con risultati che vanno dall'apertura del ministro della Giustizia Paola Severino alla revisione dei parametri per la liquidazione delle parcelle, ottenuta il 20 novembre, alla rimodulazione del percorso per l'accesso alla professione annunciato il 21, proprio alla vigilia del Congresso. L'Oua, inoltre, rivendica il successo della abolizione dell'obbligatorietà della mediazione sancita dalla Corte Costituzionale e l'impegno contro la modifica della geografia giudiziaria.
Ma non è detto che tanto basti a coagulare il consenso intorno all'Organismo e, soprattutto, attorno al suo presidente.
Anzi, c'è chi pensa che un passo indietro sia opportuno. Tra i sostenitori di questa tesi, per esempio, c'è l'Ulof (Unione lombarda ordini forensi) che ha deciso di presentare una mozione per la soppressione dell'Oua.

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