Cime contenziose

6 Marzo Mar 2013 1048 06 marzo 2013

Divorzi legali, buoni rapporti e lanci di sedie

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La comunicazione legale è qualcosa di delicato. E spesso di, apparentemente, inutile.
Nelle righe dei comunicati o delle note ufficiose, si nascondono concetti e racconti di momenti di vita di studio che difficilmente potrebbero essere spiegati senza creare imbarazzi o tensioni.
Un esempio? Perché uno studio o un avvocato deve sentire la necessità di specificre che la fine di un rapporto professionale è avvenuta in tranquillità? I "buoni rapporti" che spesso vengono evocati nel raccontare ciò che resta dopo la fine di una collaborazione, non di rado corrispondono a "lanci di sedie" o più diplomatiche mandate a quel Paese.
Allora, un piccolo suggerimento: siccome nel mondo normale, il fatto che un rapporto di lavoro finisca è considerato assolutamente normale e siccome nell'ambito dei rapporti tra liberi professionisti la cosa appare addirittura fisiologica, è meglio evitare di mettere la pulce nell'orecchio di chi fa informazione.
Del resto, come si dice: a pensar male si fa peccato ma di solito ci si azzecca sempre!!

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